mercoledì 31 marzo 2010

" CIRRI D'APRILE "



Quando
la tua voce
tracima il silenzio
della notte
l'alba si schiude
in un bacio
nel lieve respiro
del vento.
Innumerevoli
cirri
intagliati d'azzurro
sorridono
nell'arco sereno
di un bacio

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXXXI
Greta spostandosi alla scrivania, sollevando i libri adagiati al margine destro del piano, scoprì un quaderno di appunti, guardando il titolo lesse:GENI HOMEOBOX,
sfogliando il quaderno dalla prima pagina vide che vi era incollata una foto del cranio dello scheletro, appeso vicino all'ingresso della soffitta.
La pagina seguente ritraeva l'arricchimento di strutture muscolo facciali intorno alla calotta e alle mascelle, girando pagina, due labbra carnose, poi guardando gli occhi, si accorse che erano semichiusi...Leggendo a Piè di pagina:migrazione indo caucasica quindicimila anni fa...
Ma allora il numero inscritto nella spina dorsale, non è una data pensò greta...
Girando pagina, vide un lavoro sul genoma delle capre a livello mondiale, che riportava la stessa mutazione genetica nei mitocondri in tutte le capre diffuse nel Mondo,a quindicimila anni fa...
Quindo le capre, erano la prova genetica che quindicimila anni fa era successo qualcosa di grave al pianeta, forse una inondazione, un cataclisma di proporzioni planetarie, aveva obbligato gli uomini a mettersi in salvo, a migrare, portandosi dietro il bestiame...
Girando pagina vide la fotografia della sfinge con sullo sfondo le piramidi quasi sommerse dalla sabbia: era in realtà un vecchio disegno fatto da un pittore che militava nell'esercito Napoleonico...Girando pagina vide ora la ricostruzione amorfa del viso dello scheletro...
Era un volto impersonale, inespressivo, senz'anima...
Greta guardando un barottolo vuoto di caffè sulla scrivania che conteneva delle matite colorate,ripensando alla visione della notte della tempesta sul mare, provò a stilizzare quel volto ricostruito da un programma del computer...sfumando il volto sul foglio, lentamente emergeva un volto di una donna giovane, riprovò alcune volte per dare l'espressività agli occhi,fino a quando vide quella luce che aveva visto nell'ombra...
Girando alla pagina successiva, lesse: cellule metastaiche al femore, alla calotta cranica,
tipico di un carcinoma mammario...
Greta guardando lo scheletro, esclamò, poverina...
è stata uccisa da un tumore al seno...
In quel momento ebbe un flash, come se vedesse la donna che aveva appena ritratto
camminare in un grande campo coltivato a grano, con una miriadie di papaveri che spiccavano nel giallo del grano, la vide adagiarsi a terra, poi sorriderle...
Poi ebbe la visione di un giovane, che attraversa lo stesso campo con dei fiori fra le mani,
raggiungere la ragazza stesa sul grano...
si inginocchiò l'uomo, offrendo i suoi fiori alla ragazza, ma in quel momento lei svanì,
mentre l'uomo si dissolveva lentamente...
Un'improvvisa folata di vento dal lucernaio la spinse a salire sulla colonna dei libri e a guardare verso il mare, vide che da est si preparava una tempesta sul mare, mentre sull'orizzonte il sole già accennava il tramonto, dove notò due gabbiani volare verso la luce del sole...L'esperienza appena vissuta, pesava sul respiro di Greta, come se nel suo avesse intuito il significato di ciò che aveva appena visto e vissuto in un tempo non suo...
Ho capito disse Greta, guardando lo scheletro che oscillava nella voce del vento.
In quel momento una musica giungeva dalla tromba delle scale...
Costanza si sarà svegliata pensò Greta...
Spense la luce della piccola soffitta, poi chiuse la porta lentamente, pensando a ciò che aveva percepito...devo parlarne con Costanza, forse, potrà aiutarmi a decifrare il significato della visione...Ciao Greta esclamò Costanza!!! Vuoi un buon caffè??? Si rispose Greta...ne ho bisogno...Sei stata in soffitta??? Chiese sorridendo Costanza...
Greta raccontò a Costanza la visione che aveva vissuto in soffitta, e mentre beveva il caffè, sentì quell'essenza sconosciuta che perameava il piccolo studio...
Sullo scheletro disse Costanza, mi sono fatta un'idea ben precisa!!!
E' sicuramente stato asportato dalla sua tomba, una profanazione che qualche imbecille di studente ha attuato per procurarsi uno scheletro da studiare...
Penso che la visione sia un messaggio...
Come un messaggio chiese Greta??? Si, riprese Costanza, penso che l'anima di quella poveretta voglia che il suo scheletro ritorni alla terra.Anche l'uomo che hai visto donargli i fiori,
è un messaggio simbolico. Qualcuno li ha divisi, ora qualcuno deve riunirli...
Dobbiamo dare una sepoltura allo scheletro disse Costanza, dobbiamo portare via lo scheletro dalla soffitta...Te la senti??? Chiese a Greta??? Ma lo scheletro non è nostro disse Greta. pensando alla reazione di Roberto...come reagirà Roberto...
Costanza riprendendo la parola esclamò, Roberto capirà...Gli racconteremo di quello che abbiamo vissuto, e della scelta che abbiamo preso...
Poi, senti Greta, a me dispiacerebbe non poco, se un giorno scoprissi che hanno profanato la tomba di mio marito, non avrei neanche un luogo dove portargli un fiore...
A volte scherzando con lui gli dicevo: ti ricorderai di portarmi una rosa rossa, ogni volta che in sogno ti darò un bacio??? In quel momento Greta, guardando gli occhi di Costanza, vide che il mare tracimava del profumo antico delle rose...
Pianse Greta., pensando a Roberto, una rosa rossa,
ogni volta che in sogno di darò un bacio...




" SERA DI MARE "


Lasciami
un bacio
stasera,
sulle ali di un sorriso.
Lo cullerò
questa notte,
fra le braccia
di un
sogno

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXXX
Sono un pò stanca disse Costanza, vado a sedermi in poltrona nel piccolo studio...
e congendandosi da Greta, le diede una carezza, lascia stare la cucina...
metto in ordine io, fra un pò...così ho qualcosa da fare anch'io...
Si avviò lentamente verso lo studio, con le ciglia socchiuse, come se un sonnellino cominciasse a cullarla...
Greta, uscendo dalla casa di Costanza, chiuse dolcemente la porta per non fare rumore, poì salì le scale verso il pianerottolo della casa di Roberto, che adesso sentiva anche sua...
ma proseguì decisa verso la soffitta, troppe domande frullavano,incognite, a cui doveva dare una risposta...entrando nella piccola soffitta, meditò un piano di ricerca...
Cominciò con il libri rilegati che aveva incolonnato per sedersi vicino a Costanza.
Prese il primo in cima alla colonna, vide che la copertina era blu in finta pelle...
poi lesse:
ASTROFISICA
L'EVOLUZIONE
PLANETARIA E STELLARE
IL CONCETTO DI MASSA CRITICA
Guardando il libro che seguiva nella colonna
lesse:
UN GENOMA
NON E'
PER SEMPRE
Spostandolo a terra notò che il libro che seguiva era rilegato in finta pelle rossa
lesse:
LA MENTE
NUOVA
DELL'IMMUNOLOGO
LO SCACCO DI SCOPERTA
Si sedette sulla colonna dei libri e guardandosi intorno, vide che nella piccola libreria c'era un libro da dove fuorisciva un foglio,incuriosita si avvicinò alla libreria e guardando più da vicino vide che il foglio era il margine di una fotografia...
Aprendo la libreria, fu investita da una zuffa di polvere, che la fece indietreggiare e starnutire...
poi riavvicinadosi prese il libro, leggendo il titolo sorrise pensando ad uno scherzo:
LA SCODELLA DI GALILEO
E LA NUCLEOSINTESI
DEL NUCLEO
Estraendo la foto dal libro, vide che era una vecchia foto di Roberto, sorrise mentre la guardava, pensando il tempo ci trasforma, guardando il libro:un genoma non è per sempre.
Con un fazzoletto, tolse la polvere sulla foto, poi la baciò: sussurrando:PUPI...





martedì 30 marzo 2010

" SMAK "



Albeggia
la gioia di un sorriso,
il bacio che giunge
nel cuore
della notte.
Amore

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXXIX
Possiamo darci del tu disse lo sciamano, a Roberto???
Si, rispose nell'immediatezza Roberto, io mi chiamo Roberto, per gli amici, Roby-wan Kenobi,e tu??? Io sono Leonardo, per gli Anasazi: Aquila Nera!!!
Sai, Roberto, io sono stato iniziato all'arte dello sciamanesino
nelle grotte di KIVA...
Un luogo ritenuto sacro popolo dei Navaio, perchè sulle pareti vi sono raffigurati degli ideogrammi, o graffiti, che narrano le origini della vita sulla Terra, e del nostro popolo.
Roberto ascoltava in silenzio, sull'aereo il silenzio era sovrano, anche Erina e Debora,ascoltavano la voce dello sciamano, fluttuare nell'aria, ricca di mistero
aleggiava nell'aria la rivelazione di qualche antico mistero...
Roberto, pensava alle alghe primigenie sopravvissute nel grotte della scogliera,
poi rinsavendo da un flash, accuì l'attenzione alla voce dello sciamano...
Aquila Nera, descrisse l'interno delle grotte, dove si potevano vedere le incisioni:
una grande stella, la Luna, le mani, apparivano nella memoria dello sciamano, mentre gli ascoltatori, immaginavano, quei graffiti, che venivano rivelati ad un iniziato...
Aquila Nera, continuando, ricordo che la grande madre dei Navaio, era una grande stella che morendo, diede vita a dei figli, uno di essi fiiorì, perchè aveva bevuto dalle lacrime della stella
Era una supernova esclamò, Roberto,la trasformazione dell'esplosione stellare ha dato vita ad una stella pià piccola, mentre l'energia più perifirica all'aesplosione ha dato origine ai pianeti, la Terra, ha bevuto le lacrime della supernova, perchè l'elio e l'idrogeno, sono condensati nella fascia dove orbita adesso il Mondo...Il mondo fiorì grazie all'acqua...
Sull'areo, l'aria si era fatta incandescente, la divinazione sciamanica veniva tradotta in scienza...Il Mondo, come lo osserviamo ora, è una trasformazione stellare, molti pensarono:
allora, dove nel Cosmo, si osserva l'esplosione di una supernova, vi è la possibilità che si formi un pianeta simile alla Terra...Aquila Nera continuando nel suo racconto: disse d'aver imparato ad ascoltare le pietre, da un vecchio saggio, le pietre hanno una voce disse, saggio ascoltarle, carpirne i segreti...Debora da dietro disse a Erina, se sei bello ti tirano pietre, Erina scoppiò a ridere, stemperando l'atmosfera sull'aereo...La voce di Roberto invase l'aria...certo che le pietre hanno una voce, hanno la voce del tempo...gli atomi di cui sono fatte...hanno l'età dell'origine del Cosmo...nessuno ha mai visto morire un Protone...
Anche gli atomi che ci sostengono, sono primigenii, la voce degli atomi, la voce delle pietre,
è il soffio che da vita all'Universo come lo possiamo osservare noi...
Erina guardando Debora scoppiò a ridere...hai ancora una buona cera...disse...
Guardati te, Rispose Debora!!! Vecchia Bessula...
Il silenzio, scese sull'aereo, fra i pensieri dei passeggeri, il tacere delle due ragazze,
preoccupò non poco Roberto...che alzandosi con la scusa di andare in bagno le guardò con stupore...le vide quasi in trance, mentre si scaccolavano bellamente...arrotolando le caccole fra i polpastrelli con soddisfazione...
Scoppiò a ridere Roberto...
Dicendole: è adesso giochiamo a birille???






" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXXVIII
Guarda Greta, sussurrava Costanza...Aldebaran: la stella dei sogni, metamoforsi dell'anima, desiderio e sogno si elevano dal cuore...Greta, volava con grandi ali di farfalla, verso la luce della stella, che cominciava a delineare il viso di Roberto, ora cielo limpido, ora mare, ora costellato, ora fiore schiuso da un bacio.Guardava Greta, la rugiada sui petali, riflessi dalla stella, sentì fra le labbra il sapore del mare, mentre il cuore, correva sulle ali...
Ritorna, sussurrava Costanza, ritorna Greta...piano, lentamente,vola...
si affievoliva lontano la luce della stella, svaniva nel sapore del mare il volto di Roberto,
mentre sentiva la carezza del vento sulle guance, Greta si svegliò...
Costanza, di fronte a lei sorrideva, poi disse...è una tecnica di psicoanalisi...
Se, Jung, aveva ragione, Roberto ti ha vista...volare,
forse anche lui ha sentito il sapore del mare...
Intanto all'imbarco per Boston, Roberto notò che Debora e Erina, si apprestavano ad imbarcarsi, mentre veniva affiancato dall'uomo che sul volo per New York, si era presentato per uno sciamano della tribù, degli Anasazi.
Professore, esclamò lo sciamano, ci si rivede!!!
Salve, rispose Roberto, compiaciuto nel rivederlo, gli strinse la mano, si va a Boston...
Mentre seguiva le mosse delle due ragazze...
Roberto ripensando all'episodio del furto della ventiquattro ore, trasalì in un'idea...
Mi scusi se approfitto della sua disponibilità, posso lasciargli un attimo la ventiquattrore???
Ma certo rispose lo sciamano...
Roberto con passo veloce si recò all'internet point, per inviare una email a Greta,
mentre circospetto seguiva le mosse dello sciamano e delle due ragazze...
Vide che non c'era complicità fra di loro, come delle persone che si sconoscono...
No, meditò Roberto, non c'è nessun legame fra di loro...
Mentre scriveva a Greta, il suo cuore era fra le mani di Greta, sul terrazzo sul mare,
il volto di Greta era davanti a suoi occhi, con il sorriso del sole,
quella dolce tenerezza, che in un attimo ti fa bere il sapore del mare...
e ti fa sentire l'abbraccio del cuore a migliaia di Km di distanza...
Sei quì Amore, scrisse Roberto, sento la tua voce nel cuore,
il sapore dei tuoi baci, il dolore dolce dei tuoi morsi, il desiderio di sbriciolarti,
di stropicciarti di baci, divorarti...
Sognami
Ti Amo
Scaricando la posta lesse l'email di Greta: Ciao Amore, quì c'è un clima favoloso, Poi, con Costanza ci divertiamo come due vecchie amiche...
Un bacione...Ti Amo...
P.S. Le alghe, anche se in sofferenza, sono sopravvisute fino ad oggi, ho osservato delle nuove germinazioni a carattere invasivo...
Roberto, tornando all'embargo acquistò un quotidiano da leggere durante il viaggio a Boston.
Raggiunse lo sciamano, che intanto, si era avvicinato con tutti i bagagli all'ingresso partenze...
Di lì a poco, l'ereo decollava dalla pista, Roberto guardando New York dall'alto, pensò a Galileo, ricoverato per AIDS, poi gli venne in mente Carolina...
Intanto l'areo prendeva quota, oltre le nuvole, il cielo era azzurro, l'hostess di bordo, si avvicinò a Roberto...e con aria circospetta le verso un caffè, sussurrando all'orecchio di Roberto: lo sciamano è dei nostri...Roberto guardando attentamente il volto dell'hostess, anche se truccato, riconobbe i lineamenti di Musetta, l'agente F.B.I.
che l'aveva tolto dai pasticci a New York...
Intanto, dai sedili posteriori, giungeva la voce di Erina e Debora...
Ho un pò di cellulite disse Debora a Erina, anch'io rispose lei, non riesco a dimagrire di un etto nonostante le diete...Come le diete chiese Debora??? Si, le ho provate tutte, da quelle ipo-caloriche, a quelle che ti dai una martellata sul dito ogni volta che apri il frigo...
Sorrise Debora, guardandosi le dita...
Lo sciamano ascoltando la discussione delle due ragazze, rivolgendosi a Roberto esclamò, certo che il problema dell'obesità sta dilagando...
Si, rispose Roberto, e non è di facile soluzione...






lunedì 29 marzo 2010

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXXVII

Greta tornando in cucina da Costanza, si sedette in silenzio...
Costanza guardandola negli occhi, si accorse del riflesso del mare,
quel mare lontano, che in un attimo ti tracima il cuore.
Greta, superando l'imbarazzo del momento, esclamò:
sai, prima in soffitta, ho scoperto una lavagna appesa dietro al foglio
di carta millimetrata. C'era disegnata la Terra, mancante di uno spicchio, dove si poteva vedere l'interno del Mondo, fino al nucleo. Ho poi letto in basso: proprietà dell'ottica applicate alla gravitazione, in riferimento alle eclissi solari in relazione ai terremoti ed alle eruzioni vulcaniche.
Quindi le leggi dell'ottica possono essere applicate alla forza di gravità disse Costanza, ma certo,
le onde luminose sono simili alle onde gravitazionali, mentre quelle luminose si vedono, quelle gravitazionali si possono dedurre...Hai ragione rispose Greta, quindi la luna esercita un'attrazione sulla Terra, attraverso le sue onde gravitazionali, e questo evento è osservabile sulla superfice della Terra nel movimento delle maree...ma le onde gravitazionali, attraversano la materia,
come chiese Greta? Non capisco? Guarda Greta, gli oggetti adagiati sulla tavola, per poterli sollevare dobbiamo esercitare una forza, quindi le onde gravitazionali attraversano il corpo del tavolo, così, le onde gravitazionali della luna e del sole attraversano il Mondo, esercitando la loro forza di attrazione in tutto quello che incontrano. Quindi anche il magma che soggiace sotto la crosta terrestre è influenzato dalle forze gravitazionali, subendone l'oscillazione in un volume compresso dalla forza di gravità della Terra.Ma perchè Roberto ha usato le leggi dell'ottica???
Si chiese Costanza, guardando Greta.Un attimo di silenzio che sembrava eterno, poi, Greta sussultò sulla sedia, ricordandosi d'aver visto una lente d'ingrandimento nel cassetto della scrivania in soffitta, ci sono disse Greta, dandosi un tono accademico.
Ascoltami disse Greta, quando il sole e la luna non sono mai in asse gravitazionale come è appunto l'evento dell'eclisse, il magma che socciace sotto la crosta terrestre è influenzato solo da eventi endogeni del nucleo, ma quando si verifica un'eclisse di sole, la luna in asse tra la Terra e il Sole, si comporta come una lente che focalizza le onde gravitazionali, come fa una lente d'ingrandimento quando focalizza le onde luminose in un punto surriscaldando la superficie che irradia. Ho capito disse Costanza, questo principio dell'ottica lo usavamo per accendere il fuoco, quando andavamo a fare la brace, e adesso che ci penso: gli specchi concavi di Archimede.
Quindi, riprendendo la parola Costanza,le onde gravitazionali del Sole durante un'eclisse vengono focalizzate dalla Luna verso la Terra, andando ad alterare l'energia del magma, che poi sfocia nelle eruzioni vulcaniche o dove non è possibile, con scosse di terremoto.
Terribile, disse Greta, non ci liberemo mai dai terremoti e dalle eruzioni vulcaniche!!!
No, disse Costanza, ma potremo prevenirli...
Ma come chiese Greta??? Con l'aiuto di Roberto...
Intanto Roberto, aveva appena salutato l'agente F.B.I., ciao Musetta, grazie!!!
Spero di poter ricambiare un giorno...
Non si preoccupi Prof.
Lo sta già facendo, il Mondo lo guarda, sorride, spera...
Mia sorella è morta di sclerosi multipla, mio nipote di lupus,
adesso capisce perchè è importante che ogni scienziato possa
esprimere le sue idee in libertà, la possibilità di comunicare
con gli altri scienziati di ogni ordine e livello...
In medicina, non deve restare nulla di segreto, un bimbo che vive fra le steppe della Mongolia è importante come un bimbo che vive a New York, o a Roma, o Torino...
Forza Prof. lotti con tutte le sue forze...
Tenga, questo è il mio indirizzo a New York, lo consideri come un rifugio, se ne avesse bisogno...Greta e Costanza intanto si erano trasfeirite sul terrazzo...
Costanza guardando il libricino di poesie, disse: sai Greta, a volte sento la voce del vento
uscire dal libricino...Succede anche a me, rispose Greta...Anzi volevo parlarti di un'idea che mi frulla in testa da quando lo scoperto...Aspetta disse Costanza...
Io ho scoperto una cosa importante sul libro di poesie...ma mi vergogno a parlatene...
Ma scherzi, rispose Greta...Sai Greta, a volte ho lasciato un segnalibro fra le pagine che avevo letto...E allora chiese Greta...Ebbene, le pagine erano cambiate, oppure le poesie erano nuove...Come nuove??? Chiese Greta???, Si, come se sulla stessa pagina ci fosse una poesia nuova, diversa...Ma come è possibile, ciò???Non lo so, rispose Costanza, a volte mi sembra che mi parli, a volte che mi ascolti, a volte mi immedesimo, a volte piango per dei sentimenti vissuti altrove, e come se sentissi il cuore di qualcuno vivere nel mio...
Ma tutto questo non mi turba, perchè sempre ci sento Amore, benessere, quello di cui ho bisogno, quando la sera, a volte mi ritrovo sola con i miei ricordi...
Sai alla mia età, la vita è rimasta alle spalle...a volte guardandovi, mentre siete felici, mi rivedo, rivivo, come se il tempo anche per me non fosse mai passato, anche adesso che sei quì accanto a me, sento l'amore che ti vive dentro, della sua magia che attraversa l'infinito,
mentre parlava costanza accese un nuovo incenso dal profumo della notte...
Continuando a parlare Costanza attenuava il tono della voce, versando ancora del vino a Greta...Bevi piano Greta, è una notte speciale, ricordi...
Ora sei quì, ora sei là, ascolta il ritmo del cuore...
sono ali bianche...
voli sul mare nel vento della notte
Dove pulsa il cuore di chi Ami,
dove posa il suo sguardo...
Ora Greta, attraversava lo spazio e il tempo,
guidata dalla voce di Costanza
aattraversava il cuore di Roberto, adesso era sulle ciglia
Amore sussurando al ritmo del cuore...
Roberto in quel momento entrava in aereoporto, con la valigia e la ventiquattro ore,
tenute insieme, nella mano sinistra, l'altra mano in tasca del soprabito stringeva la Colt, che gli aveva dato l'agente F.B.I.
Camminando a passo sostenuto verso l'imbarco, guardando l'ingresso bagagli, notò la presenza di Erina e Debora...
Nooo!!!. Si salvi chi può. anche quì...
In quel momento Roberto, venne affiancato da una splendida donna, vada dritto Professore,
sono Luisella Alfonsita Decana, Colonnelo medico dei Carabinieri con incarichi speciali, Roberto guardando il decoltè, sorrise...
Non lasci cadere la Colt al poliziotto di guardia è una trappola, l'arresterebbero per porto abusivo d'arma da fuoco, la dia a me, poi vada dritto verso l'imbarco come se nulla fosse...
All'Arma ci penso io...
Prenda questo pass...è il pass. di un Generale a cinque stelle, non oseranno chiedergli neanche i documenti...guardi i Marines di guardia e gli faccia l'occhiolino, come per dire tutto OK!!!

" GOCCE DI RUGIADA "


Ferisce
questa sera,
racchiusa
nella carezza
del sole
mentre piove
fra le mani
la sete
del cuore
Ammutolisce
il cielo
nell'improvviso
fiorire
di un dono,
l'Amore
che fa male,
Amando

" TRACCE DI COLORE "



Segni?
Lassù sul ramo
più alto,
nel primo tralucere,
variopinto
palpito
delle gemme.
Acquerello
del ritorno
le braccia schiuse
della rifiorita
primavera,
sospeso
fra le labbra
di un bacio,
il tracimare dolce
del dolce sorriso
di un fiore

domenica 28 marzo 2010

" REFOLO D'ALBA "


In un dolce
azzurro
svanisce la notte,
primigenio
refolo d'alba
limpido e chiaro
si distente il giorno
nelle folate di baci
profumati
dal dolce sorriso
delle rose.
Sulle tue labbra
morbide
le mie

" LA CASA SUL MARE "



LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXXVI
E' quasi buio disse Costanza, guardando il cielo dal lucernaio, io vado a preparare la cena.
Inutile dirti che sarai mia ospite...Oh, si, rispose Greta!!! Io mi fermo ancora un pò,quì, in soffitta! Vorrei mettere un pò di ordine...Costanza parlando sulle parole di Greta...disse:
o vuoi ancora indagare??? Sorridendo, uscì, dalla soffitta...
Greta, rimasta sola, continuava a guardarsi intorno, in cuor suo cercava qualche indizio, appunti, che potessero rivelare qualche traccia sulla donna della quale Roberto aveva fatto decodificare il DNA alla GENELEX...E se poi, il DNA fosse veramente dello scheletro???
Arrovellandosi Greta, si appoggiò con la mano al foglio di carta millemetrata, inavvertitamente lo staccò dalle puntine che lo tevevano sospeso al muro...
Il foglio cadendo al suolo liberò la visuale sul muro che occultava quando era disteso,
ora sul muro c'erà affissa una vecchia lavagnetta, di quelle in uso nelle scuole, su cui si scrive con il gesso. Avvicinandosi vide disegnata una sfera, mancante di un quarto semisfero superiore, dove si poteva osservare il nucleo della Terra...Alla sinistra della sfera, sulla lavagna vi erano scritte delle date incolonnate sotto la voce: ECLISSI. A destra della sfera vi erano elencate date e luoghi, sotto la voce:TERREMOTI - VULCANI.
Poi, in fondo alla lavagna lesse: proprietà ottiche applicate alla gravità.
Notò poi, in alto, quasi sul bordo della lavagna, il piccolo disegno di un cuorino,
leggendo nel cuore: ciao Amore ti Amo...
In quel momento la voce di Costanza irrompeva nella tromba delle scale: Gretaaa...èèè...prontooo...daaa...mangiareee...
Sorrise Greta, la voce di Costanza arrivava con l'eco del vento
insieme ad un buon profumino!!!
Greta spense il computer e la luce della soffitta,
mentre chiudeva la porta guardò lo scheletro
illuminato dalla luna che filtrava dal lucernaio
pensando al piccolo libricino di poesie,
come se una voce sussurrasse nel vento...
Entrando in cucina Greta chiese a Costanza, cosa beviamo stasera???
E' una serata speciale disse Costanza, dobbiamo festeggiare le nostre scoperte in soffitta,
guarda lì, nell'antina della credenza c'è un vino rosso d'annata...
Greta aprendo l'antina vide che c'erano molte bottiglie: leggendo le etichette: Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, Fresia, etc,etc, Tutti splendidi vini disse Sorridendo Costanza, ma stasera...
guarda dietro, in fondo...Greta estrasse una bottiglia un pò impolverata.Poi lesse:
Brunello 1999...Capperi!!! Esclamò Greta, chissà che buono, perchè non la teniamo per quando torna Roberto??? E' brava provolona, disse Costanza: così se lo beve tutto lui...
Greta, stappando lentamente la bottiglia guardò Costanza...
Costanza con l'aria un pò burbera: non mi provocare!!!
Greta versò il vino senza commenti, ma vide Costanza cimponarsi l'intero bicchiere,
aaa...Esclamò!!! Avevo sete, e poi a fa sang...e a fa bin...
Greta, assaggiando il vino, disse:profuma di legna...
Si, disse Costanza, ridendo, adesso accendiamo il fuoco...
La serata limpida sul mare, liberava nell'aria il profumo dei pini di mare
ricoperti di salsedine, lontano sull'orizzonte bianche ali di gabbiani, tracciavano le costellazioni riflesse sul velo trasparente del cielo...Accendo un incenso disse Costanza, saà mai le zanzare,..Profumava l'essenza, l'ambiente, Greta guardandosi intorno cercando il libricino di poesie, non lo vide...pensò al terrazzo??? O nel piccolo studio???
Poi, il profumo dell'essenza emanava quel sopore che aveva già sentito la notte della tempesta in soffitta, sarà sul terrazzo...Vado a chiudere il finestrone sul terrazzo disse Greta a Costanza, ho un pò freddo...
Il libricino era adagiato sulla balconata, come se l'aspettasse, Greta,
lo raccolse con il cuore in gola, intuendo il legame fra il piccolo libro di poesie e lo scheletro
in soffitta...Ma chi l'ha scritto??? E poi quanti anni ha??? Quando leggo le sue poesie, sembra che siano appena state scritte, o forse è solo la magia della poesia, che sopravvive al trascorrere del tempo...
Esitando fra le dita, aprì a caso fra le pagine...
In quel momento dal mare si levò una brezza di vento come una carezza fra i capelli
mentre la luna illuminandogli il viso, rivelò le lacrime che lentamente, ritornavano al cuore...
Lesse in silenzio, come se ascoltasse la voce del vento:
Solo
un piccolo
bacio
ti mando
questa sera
Amore
mio



" E' GIA' SERA "


E' già sera
Amore
nell'amaca del cuore,
oscillando
in conchiglie colorate
profumate
nel vento
di
mare.
Nascosti
gioielli
nello scrigno
del
cuore
le tue perle
di cielo
mentre già
brilla,
la luce delle stelle,
sull'orizzonte
di un bacio.
Amore
mio

" CONTROVENTO "


Sulle ciglia
dell'alba
sussurra
lieve la voce
del sole,
tremano i petali
nella lieve
carezza del vento,
come una farfalla
sulle labbra schiuse
di un bacio
spicca il volo
nel dolce sorriso
del sole

sabato 27 marzo 2010

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXXV
Costanza spostandosi verso la parete est della soffita, notò un lenzuolo che copriva qualcosa di voluminoso, guarda Greta...chissà cosa c'è quì sotto???
Le due donne si posizionarono una di fronte all'altra, come quando si vuole ripiegare un lenzuolo, poi sollevando il lenzuolo dalle punte, sbirciarono, curiose...
Ma è un computer da tavola!!! Esclamò Greta...mentre insieme a Costanza piegava il lenzuolo...Chissà se funziona disse Costanza...Si ma la corrente da dove la prende, si dico, ci sarà un spina da qualche parte...E' lì, dietro il mobiletto porta computer, a si, rispose Greta, inserendo lo spinotto per accendere il computer...
Guardando il soffitto, Costanza vide un lampadina appesa al filo elettrico che pendeva appeso ad un chiodo, guardandosi intorno vide un interruttore vicino alla porta, sporgendosi in avanti con la mano, accese la luce...Intanto il computer si era avviato, Greta guardando le icone sul desktop, fu attratta da una piccola icona che raffigurava un grande radio telescopio, leggendone il nome sussultò:progetto Adamo ed Eva.
Guarda Costanza, quest'icona, Costanza lesse con attenzione, poi guardando Greta negli occhi??? Vediamo cos'è??? Greta non se lo fece ripetere due volte...
Prese la sedia da dietro la scivania per far sedere Costanza, poi prese alcune pile di libri
incolonnandoli, poi si sedette vicino a Costanza...
Di lì a poco, sul video del pc appariva una presentazione multimediale:
PROGETTO
ADAMO ED EVA
Poi un serie di fotografie del Mondo rappresentavano le meraviglie del pianeta:
gli oceani con le balene i delfini, i mari con le barriere coralline, le catene muntuose innevate,
voli di cicogne e fenicotteri, le immense pianure delle steppe...
poi all'improvviso una foto di Roberto in primo piano mentre lentamente sfumava sugli occhi,
come se una telecamera entrasse nel suo sguardo...
Un attimo di buio, poi lentamente emergeva l'immagine della rappresentazione di un atomo
sulla foto si leggeva idrogeno...avanzava lentamente la presentazione, poi ossigeno...carbonio...silicio... gli atomi si susseguivano, come nella tavola periodica degli elementi, poi per un attimo il buio...
Adesso la presentazione scorreva più veloce, si vedevano gli atomi elementari formare delle molecole, via, via, sempre più complesse, ora la raffigurazione di un cromosoma roteava nello spazio...mentre roteava sfumava lentamente nel volto di una donna bellissima che emergeva
dal buio del monitor...
Un attimo di buio, poi l'immagine di Roberto emergeva a fianco di quella della donna,
fondendosi e sfumando nel disegno di Leonardo da Vinci che raffigura un uomo all'interno di un cerchio, circoscritto in un quadrato.
Il pc cominciò ad emettere un suono che ricordava l'alfabeto Morse, mentre sul monitor appariva la fotografia di un radio telescopio, con una data inscritta a grandi caratteri
03/11/ 2008
Mentre il pc continuava ad emettere il segnale, uno stranissimo rumore sul tetto fece trasalire le due donne intente a guardare la presentazione??? Cos'è stato eslamò Costanza???
Greta, con il mouse diede l'imput di pausa alla presentazione e alzandosi salì in piedi sulla pila di libri dov'era seduta...
Guardando dal lucernaio vide sul tetto un'antenna parabolica che ruotava lentamente di 360 gradi,mentre il pc, nonostante la presentazione multimediale fosse in pausa continua ad emettere il segnale...
C'è un'antenna parabolica sul tetto disse Greta, deve essersi attivata quando abbiamo acceso il computer...Quindi disse Costanza l'icona sul pc è l'antenna,,,
Ho paura disse Costanza...non è che scoppia tutto...
Greta scoppiò a ridere, poi disse: salamina, le antenne ricevono e trasmettono segnali,
come quando accendi la radio...ascolti la voce dello speaker distante migliaia di km...
Ma sei sicura che non scoppia, disse Costanza ridendo...
Greta ridendo riavviò la prentazione multimediale, mentre il pc continuava ad emettere il segnale...Ora sul monitor apparivano una serie di numeri associati ognuno ad un atomo diverso: in alto si leggeva spettrometria di massa,
poi gli atomi si associavano in base alle valenze elettroniche,
ora il carbonio formava migliaia di composti, fino a terminare con le quattro basi azotate che costituiscono il DNA.
La presentazione multimediale adesso scorreva velocissima, le basi azotate disegnavo i geni assemblati nei cromosomi, anche il segnale del pc, aumentando di frequenza, era passato ad un codice Morse binario...
Cosa abbiamo combinato disse Costanza, non si ferma più, e se scoppia tutto...
Rise Greta, guarda Costanza, adesso si vedono i cromosomi sessuali XX-XY
In quel momento la presentazione multimediale si arrestò, i cromosomi sfumavano lentamente, lasciando emergere uno splendido sorriso di donna che occupava tutto il monitor.
Ma è l'immagine del desktop che c'era prima...disse Costanza...
Poi guardando lo scheletro, disse ho paura...Ma di che, chiese Greta???
Sai ieri sera quando ispezionavi lo scheletro, mi hai detto che era stato prelevato del tessuto osseo dalla spina dorsale...No, disse Greta, pensi anche tu che...
poi guardando sul desktop vide un'icona che raffigurava un cromosoma, leggendo sotto l'icona lesse: GENELEX
Costanza guardando Greta, accennò un si con lo sguardo, poi vide un velo di tristezza attraversare gli occhi Di Greta...poi disse sorridendo: esiste solo la realtà...
Guardiamo, dai Greta, forza...
Greta intanto aveva già lanciato l'icona, ora sul destopo appariva un collegamento internet al sito della GENELEX, greta leggendo anche per Costanza, offresi sequenziamento del DNA
ad associazioni e a privati, inviare campioni o frammenti del tessuto da analizzare:
ossa,capelli,saliva...
Poi più sotto nella pagina web, modalità di pagamento, etc, etc,
il alto a destra della pagina: account, digitare passsword,
i risultati potranno essere ritirati online attraverso download.
E' proprio come avevamo immaginato, disse Greta con la voce un pò rauca,
Ha fatto sequenziare il DNA dello scheletro, per poterlo codicare nel segnale che manda con l'antenna, insieme al suo...mentre parlava, Costanza lesse un'angoscia profonda in Greta,
sei innamorata di Roberto, te lo si legge negli occhi...
Mentre finiva di parlare, luccicò negli occhi di Costanza un'idea, guardando Greta, scoppiò a ridere da non potersi trattenere, Roberto ha commesso un errore di fondo...
è continuava a ridere, Greta incuriosità continuava a chiederle quale errore???
Costanza riuscì a calmarsi dal ridere, poi con aria sorniona disse: Professor Roberto,
il DNA che ha spedito nel Cosmo ha tremila anni...Scoppio a ridere Greta, ma certo,
anche se fossilizzato, il DNA ha subito il danno delle radiazioni esogene ed endogene legate all'isotopia corporea, quindi, ammesso che il suo segnale venga captato da civiltà aliene, e che queste riescano a farli rivivere, si ritroverà con una vecchia di tremila anni...
Già me lo vedo Roberto: cara hai sempre una buona cera...disse Costanza ridendo, Greta, tenendosi la pancia dal ridere, me lo fai un sorriso...Costanza proseguendo: aspetta che mi metto la dentiera...si calmarono dal ridere, come il mare dopo una tempesta...ma Greta guardava il sorriso sul desktop, poi disse, e se invece del DNA dello scheletro è il DNA di un'altra donna??? Penso anch'io che non sia il DNA dello scheletro disse Costanza...
Intanto era sopraggiunta la sera, il sole sul mare salutava il giorno nella brezza di mare,
Greta disse a Costanza, però è strano che l'antenna sul tetto non faccia una piega alle raffiche di vento, com'è possibile??? Sali in piedi sui libri e guardando l'antenna la vide nella sua interezza. Cosa vedi chiese Costanza??? Prima con il sole contro l'avevo solo intravista, adesso che è tramontato riesco a vederla bene...
Com'è fatta chiese Costanza??? Sembra costruita in grafite è tutta nera e non riflette luce, al centro della parabolica emerge un'antenna ad estensione, poi c'è ne sono altre due equidistanti da quella al centro che ha giudicare ad occhio mi sembrano alte uguali fra di loro,ma la metà rispetto a quella al centro...Ho capito disse Costanza, scendi dai libri e aiutandola con mano riprese a parlare:Quando vivevo con mio marito Ettore, sai lui era un fisico nucleare, si occupava un pò di tutto, ricordo che una sera mi parlò della possibilità emettere segnali che viaggiassero più veloci della luce. Interessante disse Greta...
Costanza si fermò un attimo, come se cercasse fra i suoi ricordi, poi disse a si, la memoria ritorna...Ricordo che Ettore mi parlò delle peculiarità delle onde elettromatiche fra cui anche la luce, quando due onde eletromatiche della stessa frequenza s'incontrano si annullano a causa dell'interferenza, l'interferenza può essere distruttiva o costruttiva, non capisco disse Greta??? Immagina l'acqua a riposo di un grande lago, dove due ragazzini uno su ponda del lago l'altro dal lato opposto lanciano sassi nel lago, mi segui??? Si rispose Greta, lo facevo anch'io da piccola, quando il sasso s'inabissava produceva un'onda, che si propagava sulla superficie del lago, ho capito, se un'onda incontra un'altra onda simile e uguale la superficie del ritorna in quiete, esatto Greta, questa l'inerferenza distruttiva, le due onde si annullano,
ma se le due onde si sommano la superficie del lago s'increspa della somma delle energia trasportata dalle onde, e questa, è invece l'interferenza costruttiva. quindi se le due antenne più piccole che hai visto equidistanti sulla parabolica hann il loro punto d'interferenza sull'antenna più grande al centro della parabolica, il segnale sarà emesso con l'energia costruttiva dell'interferenza...
Roberto, disse Costanza ha Costruito un'antenna che trasmette segnali che viaggiano più veloci della luce, cioè ha sfuttato l'interferenza costruttiva per ottenere dei Tachioni virtuali,
Ma chi deve ricevere il segnale deve avere un'antenna in grado di captare i segnali, disse Greta, no, rispose Costanza, quando i Tachioni incontrano la materia decadono allo stato di fotoni, cioè all'onda elettromagnetica distruttiva, emettendo il segnale codificato dall'antenna di Roberto...Così è anche della forza di gravità mi diceva Ettore, le particelle elementari, vibrano nel vuoto, emettendo onde elettromatiche, o, i cosidetti Gravitoni, producendo l'interferenza costruttiva, infatti un corpo più piccolo e sempre attratto da uno più grande,
Noi per esempio siamo attratti verso la superfice della Terra, la Luna dalla Terra, insieme sono attratte dal sole, il sistema solare è a sua volta attratto dal centro della via Lattea,
e così i super ammasi di galassie sono attratti dal punto d'origine...

" LE MEZZE STAGIONI NON ESISTONO PIU' "


Ha
il sapore
del mare
il cielo limpido
dei tuoi occhi,
mentre mangio
mandorle
fra le tue labbra
raccogliendo
fiori di sale
nei ricami d'onda
del cuore
E' sempre l'aurora
per me,
ogni tuo bacio
è il sole,
c'è un refolo
di luce
che sorride
sul
mare


venerdì 26 marzo 2010

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXXIV

Dopo aver lavato i piatti e rassettato la cucina,
Costanza disse a Greta, vengo anch'io in soffitta,
mi incuriosisce il foglio millimetrato di cui mi hai parlato...
Prima voglio farti assaggiare un limoncello che mi portano
dei ragazzi down...Lavorano in un associazione, quì in paese,
e per aiutarli a volte compro dei manufatti, o piccole realizzazioni
artistiche, infine il limoncello che tra l'altro trovo buonissimo...
E' veramente buono esclamò Greta,
chiedendone ancora un bicchierino.
Interessante, esclamò, Costanza, guardando gli assi cartesiani,
guarda disse a Greta, il punto d'origine è al centro del foglio.
Ciò significa che gli assi si estendono anche nell'altra direzione o dimensione,
divenendo un'assometria cavaliera...
Effettivamente si vede la traccia della matita che proietta gli assi cartesiani
nella direzione opposta e simmetrica. Ecco esclamò costanza, ci sono dei super ammassi di galassie anche dall'altra parte, ma se il punto d'osservazione di Hubble, era la terra, la loro luce non potrà mai raggiungerci, al tempo presente, in quanto si trovano dall'altra della sfera, in un Universo in espansione come teorizzato dalla teoria della relatività di Einstein, l'Universo è un'ipersfera con un raggio di 15 miliardi di anni luce, quindi un diametro di 30 miliardi di anni luce, dove esitono galassie la cui luce non potrà mai raggiungerci.
Quindi c'è più materia di quella che possiamo osservare dal nostro emisfero sulla superfice della sfera??? Chiese Greta...Si, rispose Costanza, devi immaginare le galassie sulla superficie di un palloncino che si gonfia. Se noi siamo su un punto del palloncino, il punto opposto sulla sfera del palloncino si allontana da noi a mano a mano che il palloncino si gonfia. Se i calcoli di Roberto sono giusti, l'universo ha oggi circa 13,7 miliardi di anni.
Vedi I punti trovati nello spazio dei super ammassi di galassie sul foglio millimetrato, sono il risultato di proporzioni matematiche, al numero di galassie del super ammasso, corrisponde una distanza dalla Terra e la sua velocità apparente è proporzionale al punto d'origine.
Non capisco disse Greta???, Costanza, indicando il catalogo di Hubble, disse: vedi queste velocità dei super ammassi di galassie...Si rispose Greta...Sono proporzionali fra di loro, l'intuizione di Roberto è stata quella di capire che in realtà i super ammassi si muovono
in un campo gravitazionale scalare che ha il fulcro nel punto d'origine, non a caso sul foglio al centro vi è segnato 300000 Kms, Devi sapere che la forza di gravità è inversamente proporzionale al quadrato della distanza, cioè, la medesima perde di forza o intensità allontanandosi dal punto d'origine...Quindi più è grande la distanza dal punto d'origine, la materia, viaggerà ad una velocità relativa alla propria massa esperessa anch'essa in forza di gravità. Quindì questa rappresentazione del Cosmo che vediamo sul foglio è solo un'istantanea, come una fotografia scattata nel momento in cui Roberto ha elaborato le posizioni galattiche in base alle misurazioni di Hubble, chiese Greta a Costanza???
Esatto, disse Costanza, ti ricordi quando abbiamo discusso sull'equazione del divenire, perchè in quella foto non vi era ritratto nulla???Si, rispose Greta, il passato e il futuro non esistono, esiste solo la realtà...mentre stiamo discutendo, tutto si muove, si evolve, si trasforma, anche le stelle che noi vediamo, potrebbero non esistere più, oppure semplicemente esserne nate delle nuove...Esclamò Greta...
La cosa notevole, riprese Costanza, è che quello che noi vediamo su questo semplice foglio di carta millimetrata è una visione Cosmocentrica dell'Universo, una rivoluzione nel vedere e concepire la realtà, infatti, se osservi la posizione della Terra nel Cosmo ti rendi conto che si trova all'estrema periferia dell'Universo, non più geocentica, non più eliocentrica, ma in un braccio periferico della via Lattea, galassia periferica del super ammasso di galassie della Vergine...distante miliardi anni luce dal punto d'origine...
Tu sai Greta, che nel vuoto si propaga solo la luce??? Si rispose Greta...
il suono per propagarsi ha bisogno dell'aria disse Greta...Riprendendo a parlare Costanza sorrise, ma anche la forza di gravità si propaga nel vuoto??? Se un campo gravitazionale esercità la sua forza in tutti punti dello spazio nello stesso istante, allora le particelle che lo generano sono più veloci della luce...Non capisco disse Greta??? Se il campo gravitazionale si propaga come un'onda in uno stagno inversamente proporzionale al quadrato della distanza,ci suggerisce che il vuoto è lo stagno...Mi segui Greta??? Si rispose Greta, il vecchio Etere filosofico, immanente ed inerte, adesso è energia potenziale!!! Bravissima Greta!!!
Tu non hai bisogno di ripetizioni...Sorrise Greta...intuendo il referente culturale della battuta...
Einstein, sostituì il concetto di etere con il concetto di campo, introducendo dei vettrori di forza, nella fisica delle particelle i vettori di forza sono le leggi fondamentali della natura, che si manifestano con delle forze, ma il campo gravitazionale ci dimostra, che ad ogni vettore ne socciace uno virtuale, onnipresente che viaggia più veloce della luce, infatti proseguì Costanza, il principio di Archimede ci dimostra la veridicità di questo assioma...
Un quanto di luce acquista in peso, la quantità d'energia gravitazionale, che soggiace al momento potenziale, pensa per esempio, ad una diga sospesa in cima ad una montagna, se la sua acqua viene fatta confluire precipitando nel vuoto in un generatore di corrente, la sua massa inerziale potrà essere tradotta in quantità misurabile in kw...
Così è del campo di Einstein, E=mc2...
Ho capito disse Greta, Quindi la formula di Roberto è G=V/c2
O semplicemente il principio di Archimede...
Infatti la radiazione di fondo scoperta, è il realtà la voce del campo gravitazionale
o dell'Universo...




" MORDIMI IL CUORE "


E' il tuo profumo
che mi accoglie
stasera,
sulle labbra
di un vento
caldo
il cuore.
Come una luce
salina
che invade
il blu dei sensi,
aldilà
della marea,
nella dolce tempesta
del tuo mare

" TI AMO "



E'
un'invisibile
sentiero,
fra me e te,
il ponte di luce
che attraversa
il cuore
del tempo.
La tua carezza
che raccoglie
il silenzio
dei versi
fra gli intangibili
petali
di una rosa
salina,
si fa respiro nel vento
soffiandomi
un bacio
nel battito infinito
di un dolce
sorriso

giovedì 25 marzo 2010

" LA CASA UL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXXIII
Greta, ripose la vespa in garage, mentre Costanza, riponeva in frigo la spesa...
Ragù, seguiva tutti i movimeni di Costanza, addentando, la sua gonna...
Lo sò che hai fame piccolo, vieni quì c'è del prosciutto di ieri...
Greta, entrando in casa di Costana, sporgendogli le chiavi del garage,
disse: vado in soffitta a curiosare...
Bene esclamò... io intantato preparo il branzino al cartoccio,...quando è pronto ti chiamo,
se vedi qualcosa di strano, chiudi e torna giù, disse sorridendo Costanza...
Greta, passando prima da casa diede un'occhiata alle alghe fosforenti, ma guardando bene la bottiglietta di plastica, notò che era sta lesionata dall'interno, che strano pensò, forse la bottiglia era fallata...le alghe tendevano a colonizzare la superficie esterna della bottiglia, estroflettendosi con nuove germinazioni, toccandone una con il polpastrello dell'indice destro, Greta, sentì la sensazione di una punta, ritrasse il dito senza pungersi...
chiuse la porta, e poi con il coraggio di una leonessa s'incamminò verso la soffitta...
Stranamente trovò la porta aperta, strano, ieri notte abbiamo sentito chiaramente il vento chiuderla??? Guardando dentro vide che il sole filtrando dall'abbaino illuminava a giorno la piccola stanzetta, tutto ciò che vi era dentro, era ben illuminato e visibile...
Entrando, notò una scopa adagiata al muro, e prendendola tolse tutte le ragnatele, con uno straccio, tolse la polvere sulla scrivania e sul sedile della sedia, poi si sedette guardandosi intorno...lo scheletro oscillava appeso ad un gancio al soffitto, poi le pile di libri accatastate
a ridosso delle pareti, il grande foglio di carta millimetrata appesa alla parete notte della stanza, attirò la sua attenzione, vedendo degli assi cartesiani disegnati che si sviluppavano dal centro del foglio, con dei numeri che segnavano dei punti sul foglio...
Cos'è???, Alzandosi lentamente,andò verso il foglio...
In cima al foglio lesse: Catalogo di Hubble, sul margine sinistro del foglio, vi erano elencati dei super ammassi di galassie con la loro relativa distanza dalla Terra e la loro velocità apparente di allontamento da essa. I super ammassi di galassie erano indicati come punti sul foglio millimetrato, come se la loro ubicazione nello spazio fosse stata calcolata con qualche formula che non appariva sul foglio...
Poi guardando, il punto d'origine degli assi cartesiani, lesse 300000 Kms.
Interessante??? Tornando alla scrivania, vide la bolla, segnare perfettamente un piano,
sorrise Greta,sollevando la bolla leggermente fuori asse, la bolla d'aria imprigionata in quel volume si spostava a seconda di come la bolla veniva inclinata...
Aprendo il cassetto della scrivania, vide un quaderno formato a4 con su scritto appunti...
Aprendolo dalla prima pagina, vide che il titolo del quaderno era scritto all'interno:
Progetto SETI
Spettro di massa
codificato in segnali intellegibili
Guardando lo scheletro oscillare al vento che arrivava dalle scale, pensò??? Ci saranno degli appunti da qualche parte...
In quel momento la voce di Costanza arrivava dalle scale insieme a quella del vento:
Gretaaa vieniii...èèè prontoooo...
Sorrise Greta, arrivooo...
Mise un ferma porta alla soffitta, per far arieggiare la stanza, i libri odoravano di umido...
Guardando lo scheletro disse sorridendo ci vediamo dopo...
Costanza, era già seduta a tavola...vedendo entrare Greta nella cucina esclamò: vai a prendere il vino in frigo, con il pesce è l'ideale...
Greta stappando la bottiglia da 75, odorò il tappo come se fosse un'intenditrice...
Poi con aria solenne pronunciò sa di tappo...
Versò del vino a Costanza e sempre con la stessa aria solenne chiese:
Assaggi!!! Costanza roteando il calice disse sa di piscio...
Greta scoppiò a ridere, da sbellicarsi, Costanza assaggiando il vino, continuo a decantarne le virtù: ha un retrogusto di cacca...Greta non riusciva a fermarsi dalle risa, basta Costanza,,,
Mi scappa la pipì...Costanza, e a mi da cagneè...
Ridevano a crepapelle abbracciandosi...
Calmandosi, Costanza guardando Greta. Riscoppiò a ridere, fra una pausa e un respiro disse:
hai mai visto il branzino innamorato, no, rispose Greta, guarda gli occhi che escono dal cartoccio...Scoppiaono di nuovo a ridere,
O Dio, disse Greta, non ho mai riso così tanto, mentre Costanza continuava ridere, non si rendava conto che le contrazioni muscolari dello stomaco la facevano scorreggiare al ritmo delle risa...Greta si sdraiò per terra tenendosi la pancia, ridendo a perdifiato...sussurrava o Dio muoio...Costanza, non riusciva a fermarsi dal ridere,,, e scorr...

" IL CUORE DEL DESERTO "


Soffia
un vento leggero
i dolci baci
di una
pioggierellina
lontana,
non ha più sete
la sabbia,
beve
acqua di cielo.
Germoglia
in un respiro
di sole
il cuore antico
delle dune
nel dolce sorriso
di un fiore

mercoledì 24 marzo 2010

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXXII
Si alzò dalla scrivania Roberto, andando a curiosare nella piccola libreria di Galieo.
Guardando i libri rilegati, pensò... anni di studi e ricerche...
Fra tutti, ne scelse alcuni che potevano interessare le sue ricerche:
Trattato di oncologia nucleare, L'evoluzione non guarda indietro,
Partita a scacchi contro il cancro.
Li ripose insieme al libro che aveva trovato nel caveau sull'aids,in una borsa di pelle nera,
trovata a ridosso della libreria.
Poi guardando il chiarore dell'alba, decise di farsi una doccia...
Si cambio d'abito, poi uscì dall'appartamento di Galileo, e prima di chiudere
la porta si guardò intorno...Caro amico...pensò Roberto, la scienza ha bisogno di Eroi...
Prese la valigia e la borsa di Galileo, poi chiuse a doppia mandata la porta blindata, e si avviò nel corridoio, davanti alle porte degli ascensori...
Il vano ascensori era ubicato a metà corridoio, in un punto poco illuminato.
Roberto, attendeva l'arrivo dell'ascensore, guardando il ticket aereo per Boston, per controllare l'ora di partenza, si accorse che mancavano cira tre ore all'imbarco,.Ho il tempo per una colazione pensò...
La sua attenzione fu attratta dal rumore di passi con tacchi a spillo che provenivano dalla sua sinistra, girandosi di scatto vide una bellissima ragazza, con una minigonna, proprio mini... avvicinarsi al vano ascensori...
Un rumore simile dall'altra parte del corridoio, fece voltare a destra Roberto, un'altra splendida ragazza, vestita uguale a quella che aveva appena visto si avvicina all'ascensore...
Roberto sorridendo esclamo: Si salvi chi può!!!
Sorrisero le ragazze, guardandolo negli occhi, una di loro disse: you're speaking italian...
Si sono italiano... e voi???
Siamo hostess russe...
In quel momento la porta dell'ascensore si spalancò...
Entrando nell'ascensore,Roberto fu aiutato da una di loro,con la valigia,
grazie mille esclamò Roberto...
Mentre l'ascensore scendeva, una di esse disse: lei è il Prof. Roberto C.???
Si, perchè? La sua fama è arrivata anche in Russia...disse sorridendo...
Io mi chiamo Irina e lei... è Debora...
Sappiamo che è prenotato sul volo delle 07.00 per Boston...
Si, rispose Roberto, quante cose sapete...
Intanto l'ascensore giunto al piano terra spalancò le sue porte, uscendo Debora prese la valigia di Roberto, mentre Irina, prendendolo sotto braccio,esclamò: colazione???
Roberto lasciò le chiavi dell'appartamento al custode, salutandolo, vide la foto di Carolina esposta sulla credenza della piccola portineria...
Si, rispose il custode intuendo i pensieri di Roberto, è mia figlia...la segretaria del Prof. Galileo...Me la saluti tanto, rispose Roberto...
Uscendo sulla strada;Irina chiamò un taxi, con un cenno della mano, in un attimo il taxi si fermò davanti allo stabile...
Il taxista, caricò tutti i bagagli nel cofano, ma Roberto trattenendo la ventiquattro ore, disse no,
questa la tengo io...Debora, avvicinandosi a Roberto da tergo, gli sussurrò all'orecchio:
c'è una pistola puntata alla tua schiena...imprimendo forza all'arma che impugnava, contro la schiena di Roberto...lascia la borsa a terra disse sottovoce...
Sorrise Roberto, ci sono abituato...lasciando cadere la ventiquattro ore a terra...
Irina, raccogliendo la borsa, estrasse una pistola, puntandola contro Roberto,
in quel momento, il taxista tirò fuori dall'auto una mitraglietta, e adesso...
disse, rivolgendosi verso le due ragazze...Giù le pistole!!!
Le due ragazze indietreggiando, con le armi puntate verso il taxista, si diedero alla fuga...
Presto Professore, togliamoci di quì...sgommando per Manhattan, si avviarono verso l'aereoporto...Mentre l'auto correva, il taxista si tolse il cappello, una vecchia coppola,
in quel momento, una chioma lunghissima di capelli si aprì a ventaglio sulla sua schiena,
si strappò dei baffi finti, poi guardando lo stupore sul volto di Roberto, esclamò F.B.I.!!!
E' già due volte che salviamo le sue ventiquattro ore, l'altra potrà ritirarla all'arrivo a Boston,
tenga, con questo ticket bagagli...
Chi erano quelle due matte??? Chiese Roberto???
Non lo sappiamo??? Pensiamo che lavorino in proprio.
Controllano l'etere con delle sofisticate antenne, avranno anche una rete informatica pirata che gli consente di controllare la lista passeggeri delle compagnie aree...
Ora capisco, rispose Roberto...A proposito disse Roberto, a chi devo la mia vita...
guardando negli occhi l'agente F.B.I.
Io sono Musetta, è questo le basti...Top secret...
Tenga questa colt, potrebbe servirle, all'aereoporto, al ceck in, la lasci cadere
fra le mani dell'agente di guardia, è dei nostri...










" ACQUA MARINA "


Sui palmi
schiusi
di un piccolo fiore,
riposa
le sue ali
azzurre
un
sogno.
Nasce il sole
nei germogli
d'acqua marina
attraversando
il cuore,
nel lieve respiro
di un bacio
le ali
del vento

martedì 23 marzo 2010

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXXI

Non sono stanca, disse Costanza rivolgendosi a Greta. Anzi, visto che siamo già in piedi a quest'ora, possiamo andare al porto a comprare del pesce dai pescatori e poi andiamo sulle colline a prendere dell'insalatina fresca e dei pomodorini, sai quì, da queste parti, sono eccezionali...dolcissimi...
E tutto questo dovremmo farlo a piedi? Sorrise Greta tenendosi la pancia...
Ti va a vestirti, quando sei pronta passa a chiamarmi...
Greta, intuendo una sorpresa, salì al piano superiore a prepararsi.
Prima di uscire si collegò ad internet, per leggere l'email di Roberto,
Gioia esclamò, leggendo...
Poi scrisse: Ciao Amore, un bacio splendido come un'alba sul mare...
P.S. Le alghe sono spravvisute, anche se la fosforescenza si è attenuata...
penso che manchino di qualche elemento essenziale, fuori dal loro bios e senza radici,
è un miracolo che siano ancora vive...
Informami subito, quando sarai arrivato a Boston, sono in pensiero...
Un bacio...
Spense il computer Greta, poi guardando le alghe vide che erano senza acqua di mare,
L'acqua salata, ma certo...
Chiuse la porta a chiave, raggiungendo Costanza che l'aspettava nell'androne.
Dove vai chiese Greta a Costanza, vedendola incamminarsi verso il piccolo cortile della palazzina,..
Ho un piccolo garage, dove tengo delle cianfrusaglie...
Costanza, aprendo la porta del garage chiese a Greta di chiudere gli occhi, dopo un attimo esclamò guarda Greta: una splendida vespa 125 di colore blù luccicava alla luce del sole!!!
Che bella esclamò Greta!!! Ha i portapacchi anteriore e posteriore, ma sei capace di guidarla??? Guidarla??? Rispose Costanza, questo gioiello: sono le mie gambe...
alla manutenzione provvede Roberto, con questa scusa la usa come se fosse sua...
E' veramente bella rispose Greta, posso guidare io???
Sei capace a Giudarla??? Sorrisero le due donne con allegra complicità...
La strada panoramica sulla scogliera, offriva una visuale splendida di tutta la costa, la brezza calda del mare, era una dolce carezza del vento...
Greta, ogni tanto, Accelerava a manetta, Costanza dietro, cingendola ai fianchi, diceva:
va pian...va pian...che mi a sun ancura giù...
Mentre Greta se la rideva di gusto...
Al porticciolo comprarono del branzino, mentre dai contadini, oltre a frutta e verdura, Greta acquistò delle splendide rose...
Ritornando verso casa, Costanza chiese a Greta di fermarsi davanti alla tabaccheria ubicata sulla piazzetta. Che fai fumi? disse Greta Ridendo...
No, vado a comprarmi dei fiammeri e delle candele, la tempesta non mi frega più...
Greta rimasta fuori ad aspettarla, rivolse lo sguardo verso il tetto della loro casa, meditando di li a poco, di andare in soffitta ad indagare...
Ragù, accovacciato davanti all'uscio dell'androne, le aspettava...
Ragù, Ragù, esclamò Greta, abbracciandolo di coccole, sei tornato...
Ha là fam, disse Ridendo Costanza...


" QUANDO MI AMI "


Tracima
in un sorriso
la gioia,
fulgida risplende
dal cuore,
quando mi Ami
fra le labbra
di un bacio,
eclissando
la luna
fra le mani
schiuse,
di
antiche
conchiglie

lunedì 22 marzo 2010

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXX

Roberto, dopo aver dormito profondamente, si svegliò, e guardando verso la vetrata, vide che era ancora notte, guardando l'ora al polso vide che erano le 5,30 del mattino...
Si alzò lentamente, poi andò alla vetrata e guardando fuori rimase a bocca aperta...
Manhattan, illuminata, faceva un certo effetto, il chiarore della città oscurava le stelle, in compenso illuminava tutta la baia...
La sete del risveglio gli impastava la bocca, aveva bisogno di bere dell'acqua,...
Andò in cucina verso il frigo, e aprendolo vide che Carolina aveva lasciato una coca light...
da due litri...Bè disse Roberto, proprio quello che ci vuole per digerire la cena...
Dissetandosi alla bottiglia guardava verso la scrivania di Galileo, e a passi lenti la raggiunse...
Accese la lampada da tavolo e si sedette guardando verso la baia...
Aprì l'unico cassetto, scoprendo un libro rilegato in copisteria, simile a quello che aveva trovato nel caveau della banca. Probabilmente Galileo si appoggiava a qualche copisteria per rilegare i suoi appunti,infatti guardandosi intorno vide altri libri rilegati, cambiava solo il colore della copertina in finta pelle, ricordavano le rilegature delle tesi di laurea al Politecnico di Torino...Sorrise Roberto pensando: com'è piccolo il Mondo...
Brillarono i suoi occhi nel cuore di Manhattan,guardando il titolo del libro:
NUCLEOSINTESI
DEL VUOTO
LA VITA DELLE STELLE
Aprendo la prima pagina, lesse : Ci appaiono eterne le stelle, forse lo sono,
bruciano e si rinnovano nel cuore del loro nucleo
irradiano energia in un vento di luce, vivono per la vita,
la dove una goccia d'acqua
contiene un giardino.
Una meravigliosa promessa di vita
fra le zolle della Terra
o un pianeta gravido della vita.
a piè di pagina
una scritta in una lingua antichissima.
Roberto guardandola con una lente d'ingrandimento trovata nel casseto, osservava i simboli, pensando fosse una scrittura gerogriforme, ma guardando con più attenzione, riconobbe i segni che aveva visto su una misteriosa pietra sferica in un ritrovamento archelogico in un villaggio neolitico nel nord Europa.
È una misteriosa pietra sferica rinvenuta a Lepenski Vir (Porte di Ferro), un villaggio neolitico sulla sponda serba del Danubio o forse un santuario-necropoli. L'oggetto è perforato ai poli e, infilzato con un bastoncino, probabilmente era fatto vorticare. Il globo ha 7.000 anni e nessuno sa a che cosa servisse. La superficie è solcata da linee orizzontali e verticali: una sorta di mappamondo suddiviso in meridiani e paralleli. La maggioranza delle sezioni create dal reticolato è cosparsa di segni. Altri sono totalmente vuoti. E' riuscito a decifrarla pensò Roberto, infatti i simboli venivano incolonnati come un normale alfabeto delle lingue moderne.
Cercando nel cassetto trovò un foglio, dove ogni simbolo traduceva delle lettere e sillabe,
Con l'aiuto dell'indice che Galileo aveva creato provò a tradurre la scittura a piè di pagina:
Sei la donna più bella del Mondo
al mio Amore
Ti Amo




" LA CASA SUL MARE "



LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXIX
Avrai fame disse Carolina a Roberto, mentre apriva la porta di casa di Galileo.
Si, rispose Roberto, entrando nel living, illuminato da pareti a vetro, da dove si poteva godere il panorama su Manhattan...
Che bello disse Roberto andando verso una delle grandi finestre, si vede tutta la baia...
Carolina, adagiò la valigia di Roberto al muro, poi disse:
vado a recuperare qualcosa da mangiare, quì intorno e pieno di fast food!!!
A presto esclamò, uscendo dalla casa...
Roberto rimasto solo in casa, si guardava intorno incuriosito,notò una foto su una scrivania rivolta verso la baia, avvivinandosi, si riconobbe insieme a vecchi compagni di studi, sorrise riconoscendo gli altri componenti del gruppo. Democrito, Cartesio, Archimede, Galileo, Einstein, Maiorana, Hubble...Come eravamo giovani...pensò...pieni di entusiasmo...
Guardando verso, una piccola rientranza della stanza,notò un personal computer da tavolo,
Chissà se ha una connessione internet?
In un attimo il computer era online, fantastico esclamò Roberto, pensando alla potenza del pc che si apprestava ad utilizzare.Sarà un quad core...Galileo sceglieva sempre il meglio...
Collegandosi ad un portale della posta online, scrisse una email a Greta:
Ciao Amore, come stai, sono a New York da poche ore, sono ospite di un vecchio amico.
Quì è già sera, da te albeggia, vorrei svegliarti con un bacio: SMACKKKK...
Controllando la posta in arrivo,
si accorse dell'email che Greta gli aveva mandato, il giorno prima.
Ma è oggi, pensando al fuso orario...
Mi manchi Amore, ieri sera io e Costanza siamo quasi morte dallo spavento,
cè stata una tempesta sul mare,
ti aspetto, a presto, ti Amo...
Roberto spense il computer, poi si adagiò sul divano, mentre la stanchezza,
lo invadeva con il torpore del sonno, si lasciò andare ad un sonno profondo.
Svegliandosi all'interno di un sogno, vide lo sciamano, vestito in doppio petto camminare per le vie di New York, portando la sua ventiquattro ore...
Si svegliò di soprassalto, ma certo, è stato lui, a rubarmi la valigetta, chissà cosa pensava di trovarci dentro, adesso che ci penso...tutte quelle domande sul mio lavoro...
In quel momento, senti la serratura dell'ingresso aprirsi, vide Carolina entrare con dei pacchetti fumanti e delle birre in lattina...
Stavi dormendo chiese Carolina??? No, mi ero solo rilassato un attimo.
Hamburger,patatine fritte ed hod dog, Non male disse Roberto, fa bene alla linea, disse sorridendo...
A proposito di Galileo, disse Costanza, lì su quella scrivania, troverai le sue ricerche.
Si occupava un pò di tutto, mi faceva persino ritagliare anche alcuni trafiletti di giornali e riviste, dove ci fosse una notizia che potesse interessarlo...
Un genio, rispose Roberto...E la sua vita sentimentale??? Chiese Roberto...
Quando scoprì la sua seriopositività, non ha più voluto conoscere nessuno, rispose Carolina.
Bè, lo capisco, l'AIDS è considetata la peste del secolo, è difficile incontrare una persona che accetti la tua malattia, con tutti i rischi che ne derivano.Rispose Roberto.
Le due birre bevute, accentuarono il torpore del sonno, la stanchezza ora si notava sul viso di Roberto: Carolina lo aiutò ad adagiarsi sul divano, poi prese un cuscino, dove Roberto si lasciò andare, in un attimo dormiva...
Carolina, ritirò gli avanzi in un sacchetto per l'immondizia, prese il soprabito, ma prima di uscire,
si avvicinò a roberto, e mentre lo guardava si avvicinava con il viso, delicatamente lo baciò, respirando l'aria di un sogno, un'essenza sconosciuta...
Rimase turbata Carolina, sentì il profumo di una donna che aleggiava nella stanza...
raccolse il sacchetto che aveva adagiato sulla tavola,lasciando un biglietto, manoscritto con una biro rossa: Quando partirai per Boston, lascia le chiavi di casa in portineria, il custode è al corrente della tua presenza nell'appartamento. Stai bene, arrivederci...Carolina

" RIMMEL DI PRIMAVERA "


Ha il colore
delle campanule
questa sera,
si riflette nella pioggia
il caldo respiro
di un fiore,
come se tu mi fossi
accanto
con il cuore,
fra le baccia
di un bacio.
Amore

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXVIII
Sedute sulle poltrone, vicine, una di fronte all'altra,nel piccolo studio di Costanza, con i bicchieri colmi di punck, guardavano la bellezza della luna sul mare. La tempesta era passata, ora il mare calmo rifletteva l'orizzonte in un manto di stelle...
Cosa ne pensi dell'esperienza che abbiamo vissuto in soffitta chiese Costanza a Greta?
Potrebbe essere solo suggestione rispose Greta, il temporale, la luce delle candele, lo scheletro che oscillava nel vento, forse anche la paura dell'ignoto ci ha fatto vedere quello
che immaginavamo...Quante cose, non riusciremo mai a spiegare disse Costanza, per esempio: Roberto. Perchè ha tenuto lo scheletro? Poi, adesso che rivivo nella mia mente,l'attimo in cui si è intravisto il volto illuminato dalla luce del fulmine, mi è sembrato di riconoscere i lineamenti della donna raffigurata nel quadro, sai,quello che mi aveva regalato, dicendomi di averlo trovato in un mercatino delle cose vecchie...
Supponiamo che Roberto, abbia vissuto la nostra stessa esperienza in una qualsiasi sera, o notte, mentre studiava in soffitta, e il quadro che ha detto d'aver comprato, è in realtà il ritratto di quella donna che lui stesso ha disegnato.
Se quello che abbiamo visto è reale???
Questa ipotesi, potrebbe essere vera...disse Greta...
Costanza guardando gli occhi di Greta sorrise...
Sei gelosa di un fantasma??? Di un ritratto???
Sorrise Greta...restando in silenzio...
Greta, prendendo la parola...domani con la luce del sole, andiamo in soffitta...
E no, disse Costanza, io non vengo, se stasera ci ha sorriso, domani che ci fa???
Scoppiò a ridere Greta, magari ci dice come si chiama, dove era vissuta...
O magari ci fa volare dalle scale rispose ridendo Costanza...
Posso dormire con te questa notte, chiese Greta, sono un pò scossa, anch'io rispose Costanza, stavo per chiederti di fermarti quì.
Greta, nel letto con Costanza, pensava che aveva lasciato la porta della soffitta aperta,
sai Costanza, abbiamo lasciato la porta della soff...
lascia perdere, rispose Costanza, la chiuderemo domani...
Cerca di dormire, domani è un'altro giorno...
L'attimo di silenzio che seguì, fu invaso dal rumore di una porta che si chiudeva con violenza
come se il vento all'improvviso avesse dimenticato la delicatezza.
Quattro occhi accesi come dei fari scandagliavano il buio in un silenzio gelido,...
Hai sentito questo rumore? Esclamarono all'unisono...
Sarà stata una raffica di vento a chiudere la porta in soffitta, quì in questa parte del golfo a volte arrivano improvvise folate di vento dal mare, disse Costanza...
Il fruscio di un corpo che si siede su una poltrona, le raggiunse dal piccolo studio...
E questo cos'era??? S'interrogavano senza fiatare...mentre le tende della finestra ondeggiavano in assenza di vento.
Ora basta!!! Disse Costanza alzandosi di scatto, Greta la segui a ruota.
Accesero le luci del corridoio e sporgendo la testa in avanti dall'uscio della camera da letto guardarono a destra e manca se vedevano qualcuno.
Poi lentamente, tenendosi per mano, si avviarono verso il piccolo studio, con il cuore in gola... guardarono dentro verso le poltrone...
Il chiarore della luna illuminava la piccola stanza, riflettendo sui vetri delle librerie,
Niente disse Costanza, non c'è nessuno, Greta invece vide un'ombra che attraversava il chiarore che filtrava dalla finestra, e sulla poltrona il piccolo libricino di poesie che si chiudeva lentamente...Costanza accese le luci, poi controllando che la finestra fosse ben chiusa, tirò le tende oscurando la luna, poi guardando verso la poltrona vide il libricino adagiato sul bracciolo, raccogliendolo con la mano esclamo: e da ieri che lo cerco, ogni tanto lo smarrisco, poi all'improvviso riappare...
Posso vederlo disse Greta, incuriosita dalla visione che aveva appena vissuto, e con il libricino fra le mani, andò verso il terrazzo, Costanza la seguiva in fila indiana...
Sull'orizzonte del mare, una luce salina sbrecciava lentamente la notte...
Guarda disse Cosanza: albeggia...
Greta, guardava il libricino aprirsi fra le sue mani, come se quella luce sull'orizzonte, fosse un segnalibro del tempo...
Notò, sul margine della pagina, il chiarore limpido del sale, quelle inconfondibili tracce che brillano sui petali di una rosa il sapore della rugiada del mare...
Costanza,si appoggiò al braccio di Greta,
come se attendesse che leggesse anche per lei...
Greta, con la voce commossa lesse:
" AL DI LA' DEI SOGNI "
Ricuce
gli orli del cielo
la nuda carezza
del vento,
lungo gli argini
del cuore
morde
il fiume dei ricordi
mentre gli occhi
attraversano
il tempo.
Scorrono
gli anni
in gocce di rugiada
sui fiori mai colti
e mai
dimenticati,
come
i tuoi occhi
dentro ai miei.
Tendo le mani
all'ombra
d'un respiro,
il quel bacio
del mare
che in silenzio
mi
dissolve
Ora, l'orizzonte sul mare, era un'esplosione di luce,
l'umidità del mare, venne rivelata dall'improvvisa apparizione
dell'arcobaleno.
Guardando verso l'orizzonte, le due donne videro nitida, la figura di una donna,
dissolversi lentamente,
in quell'attimo che precede l'aurora,
nell'ultima luce delle stelle








domenica 21 marzo 2010

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXVII

Chissà che tipo era???
Disse Costanza a Greta guardando il cranio dello scheletro che intanto oscillava nel vento che filtrava dalla navata a travi aperte del tetto.Greta, alzando la candela per illuminare il cranio, esclamò:aveva tutti i denti, segno che era giovane...
Costanza, rabbrividì, guardando che l'ombra dello scheletro sul muro era una figura piena,
si poteva vedere il profilo di una donna...
Guarda l'ombra sul muro disse Costanza, sottovoce, a Greta...
Cosa...indietreggiando dallo scheletro, Greta vide l'ombra oscillare
sul muro al vento, in quell'attimo sentirono un'essenza sconosciuta,
il profumo del tempo, invadeva la piccola soffitta...
Costanza si appoggiò al braccio di Greta,
come se le gambe gli fossero mancate per un'attimo.
In quell'attimo, la sfolgorante luce di un fulmine illuminò
l'aria che respiravano,
ora l'ombra emanava la luce di un sorriso, due occhi neri limpidi
come una notte stellata, guardavano nella direzione loro occhi...
Il rombo tonante del tuono che seguì,coprì i passi veloci, dell'immediata fuga,
delle due donne...
Sceserò velocemene le scale con la candela accesa ad illuminare i gradini, poi sul pianerottolo antistante la soffitta si fermarono per prendere fiato,
un attimo disse Costanza, ho il cuore che mi esce dagli occhi...
oscillava la luce della candela fra le mani tremanti di Greta...mentre con la voce rauca dall'emozione sussurrava: l'hai vista anche tu???
Si, rispose Costanza ansimando, hai visto i suoi occhi???
Era un'espressione dolce,benevola,
sembrava che ci sorridesse...
Intanto la luce della piccola candela si affievoliva, consumando lentamente,
scintillando sulle ciglia delle due donne, illuminava il fluire del tempo, mentre ascoltavano
il dissolversi della tempesta...
Anche il vento, adesso modulava adagio,
Costanza chiese a Greta di illuminare il fondo scala, guarda Greta, lì vicino al portone dell'ingresso c'è il contatore della luce, vai a vedere se è tornata la corrente.
No, disse Greta, non ti lascio quì da sola, vieni anche tu...
Piano, piano, scesero fino all'androne, Costanza sollevò l'interruttore del contatore, in un attimo l'androne s'illumino della luce delle lampade, oh.oh, è tornata la corrente,esclamò Costanza...
Vieni in casa, disse Costanza, facciamoci un punck, ho bisogno di qualcosa di forte...
Greta intanto, con lo sgardo, cercava il piccolo libricino di poesie, ma non lo vide???
Poi guardando sul terrazzo, lo vide appoggiato sul davanzale della balconata, si sarà bagnato della pioggia? Guardando da dietro i vetri vide invece che era asciutto???
Aperto al chiarore delle stelle,...uscendo sul terrazzo, percepì l'essenza che prima aveva inondato la soffitta, guardando la pagina aperta dal vento, lesse:
" IL PROFUMO DEL TEMPO "
Nel mio cuore
brillano le stelle
del tuo sorriso,
sulle mie ciglia calde
il sapore
dei tuoi baci,
tra le nude mani
del vento
l'essenza
di un fiore
a cui puoi solo
donare
la rugiada
dei tuoi
occhi


" EQUINOZIO DI PRIMAVERA "


Cantano
i fiori
i nostri silenzi,
raccogliendo
tutti i baci
del dolce sorriso
del sole
nella salina
rugiada
del
cuore

sabato 20 marzo 2010

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXVI
Costanza, dal terrazzo di casa chiamava Greta...
Gretaaa, Gretaaa...
Che c'è??? Chiese Greta,affacciandosi dalla finestra della cucina,
Chiudi tutte le finestre,disse Costanza, si prepara una tempesta sul mare,
e come sempre resteremo senza corrente...
Andiamo nella soffitta di Roberto, ci saranno delle candele che potremo utilizzare.
Costanza, di lì a poco, era davanti all'uscio di casa di Roberto, dove Greta, l'aspettava sul pianerottolo. Non so dov'è la chiave disse Greta? Ma è quì, attaccata al porta chiavi appeso alla parete, quì di fianco alla porta...Eccola rispose Greta!!!
Il cielo cupo avanzava dal mare, minaccioso, illuminando l'orizzonte con fulimini , il chiarore illuminava a giorno per un istante, poi il buio esploso dal rombo dei tuoni.
Greta, aprendo la porta della soffitta, esitò ad entrare, il buio nella stanza era fitto, solo una lieve luce filtrava dall'abbaino sul soffitto.
Costanza, la teneva per la maglia, da tergo facendole coraggio...
Un fulmine, improvvisamente, illuminò uno scheletro, appeso a due passi dalla porta...
Costanza cacciò un urlo terrificamente,
mentre Greta rimase in silenzio, gelata dalla visione,
dietro front di corsa, poi si fermarono, e guardandosi negli occhi, si fecero coraggio...
Ritornando sui passi della fuga, lentamente, si trattenevano fra le mani, vicine, con gli occhi in avanscoperta e il cuore in gola...
Hai visto anche tu uno scheletro disse Costanza...Siiiii, rispose Greta,fra i denti come se avesse paura che qualcuno potesse ascoltarle???
Sull'uscio della porta della soffitta, si fermarono...
aspettando che un fulmine illuminasse a giorno la piccola soffitta...
L'aria elettrica, dava un profumo ai travi del sottotetto, ricordava l'odore delle navi ancorate al porto, impregnate di salsedine...
Il buio, infittito dalla sera, rese cieche le due donne.
Dove sei? disse Costanza! Sono quì rispose Greta...
poi rinsavendo si scoprirono abbracciate dalla fifa...
Sbang...la luce fulminea seguita da un tuono terrificante, illuminò la piccola soffitta,
lo scheletro era appeso sempre lì...ma questa volta Greta vide una candela eretta su un piattino da caffè, su una piccola scrivania in fondo alla stanza...
Trattenne con forza, Greta, il tentativo di fuga di Costanza...
Calma, calma...ho visto un candela sulla scrivania...
Camminando a tentoni, nel buio, le due donne, mano nella mano raggiunsero la scrivania...
Eccola... disse Greta...hai portato i cerini chiese a Costanza???
No...E adesso??? pensò Greta...
Se c'è la candela, ci sarà qualcosa per accenderla, disse Greta...
Costanza, scandagliando con le mani la scrivania, aprì l'unico cassetto, ubicato al centro dell'antica scrivania. A tentoni, trovò un accendino... tieni Greta, ho trovato un accendino...
Bene rispose Greta... dopo due tentativi, la piccola fiammella dell'accendino rischiarava la piccola stanza, accendendo la candela sulla scrivania, Costanza si accorse della presenza di altre candele, appoggiate e ubicate in vari punti della soffitta.
Accendi anche queste disse Costanza, guardando con paura lo scheletro, illuminato dalla luce fioca delle candele...
Sarà vero disse Costanza??? Greta avvicinandosi con cautela, con la candela accesa fra le mani, sembra di si...E chi sarà mai??? Riprese Costanza...
Scoppiò a ridere Greta, guardando Costanza...
Che c'è da ridere??? siamo davanti ad uno scheletro, e tu ridi???
Costanza, aveva tutti i capelli coperti dalle ragnatele, e alla luce delle candele appariva impaurita e con la voglia di filarsela...
Greta, intanto guardandosi intorno, vide pile di libri accatastati, mappe geofisiche della terra,
e, un, enorme foglio di carta millimetrata appesa ad una parete, dove si potevano distinguere degli assi Cartesiani proiettati verso l'infinito...
Notò poi, un piccolo ritratto in bianco e nero, appeso alla parete vicino alla scrivania.
Avvicinandosi incuriosita, vide il viso ossuto di un uomo, e in basso a destra del ritratto un nome...
Avvicindosi ad un palmo di naso lesse:Henry Cavendish.Ti dice niente il nome Cavendish chiese Greta a Costanza??? Se la memoria non mi inganna dovrebbe essere quello scienziato che ha pesato la Terra con una bilancia a torsione...Anzi, ne sono sicura...
Adesso che ci penso...ogni volta che mi peso gli mando tanti di quegli accidenti...
Forse abbiamo scoperto un delitto??? Esclamò Costanza, questo scheletro di chi era???
E' lo scheletro di una donna, disse Greta, si vede dal bacino, poi se ti avvicini, puoi notare un numero diverso su ogni osso, che corrisponde ad un termine, è uno scheletro vero, utilizzato da Roberto per gli studi di anatomia...Alla facoltà di medicina era in uso a fine corso di laurea, passare lo scheletro ad una matricola...E perchè lui non la passato ad un'altra matricola???
Chiese Costanza??? Già, rispose Greta, Guardando più attentamente lo scheletro noto che oltre ai numeri, vi erano incise delle tacche metriche, come se le proporzioni scheletriche corrispondessero a delle grandezze altrove codificate...
Ho capito disse Greta!!! Su questo scheletro ci sono degli studi non codificati sui libri di medicina, ci sono ricerche in corso...poi guardando la colonna vertebrale esposta, notò,
una scalfitura, come se fosse stato prelevato del tessuto osseo, vicino una piccola data:
1121 a.C. Guarda disse Greta a Costanza, Roberto con il decadimento del radio Carbonio è riuscito a stabilire l'anno di nascita di questa persona...
Intanto la tempesta aveva raggiunto la costa, tuoni e fulmini, il mare grosso, incutevano timore,
ma c'era un'aria strana in quella soffitta: qualcosa di più grande aleggiava,sospesa fra la curiosità delle due donne e l'aver scoperto improvvisamente sulla scrivania, un oggetto interessantissimo: Cos'è chiese Costanza? E' una bolla, come una bolla???rRiprese Costanza...Si, è una bolla per misurare i piani, o forse altro???




" CEFEIDI "


Che importa
cosa sia,
questo luccichio
di stelle
sulle labbra
della
sera...
E' solo la notte
che si riflette
sul mare,
là,
dove il cuore
si
dissolve
in un bacio

venerdì 19 marzo 2010

" ALI AZZURRE "


Dimentica
il sole
quella sua allegria
in una pioggerella
di fine inverno,
nel chiaroscuro
di un giorno
di
malinconia.
Schiarisce l'alba
nel cuore concavo
del mare
nel bacio ardente
della marea
conchiglie di vento
le ali azzurre
del tuo sorriso

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
CAPITOLO XXV
In che ospedale è ricoverato? Chiese Roberto...
Al New York Hospital Queens, department of Microbiology & Immunology,
è il centro più avanzato contro questa terribile infezione, disse Carolina.
Somministrano gli anti.virali di nuova generazione, con dei vaccini di nuova concezione,
ma nonostante tutto, il professor Glileo, sembra soccombere...
Puoi accompagnarmi da lui, chiese Roberto? Mi piacerebbe salutarlo,
forse non ci rivedremo mai più...
Non è possibile entrare nella sua stanza disse Costanza, è isolato in una camera sterile,
una sola infezione collaterale potrebbe ucciderlo.
Capisco... rispose Roberto, l'immuno-depressione espone all'universo anti-genico, come un bambino nell'utero.La sua incontaminazione è protetta dalla madre, ma chi protegge il feto dal sistema immunitario della madre???
Questi pensieri, accompagnavano Roberto, mentre insieme a Carolina, uscivano dall'areoporto.
Sa, Roberto, il professor Galileo, mi ha dato questa chiave, è la chiave della cassetta di sicurezza
della banca sotto lo studio, si è raccomandato di fargliela avere appena arrivato a New York.
Ecco, la prenda, forse ci sono cose che una segretaria non può sapere, o semplicemente,
ci sono delle cose fra voi due...che devono restare nell'intimo della vostra antica amicizia.
Possiamo darci del tu? cChiese Roberto...Si, disse Carolina avviandosi verso il taxi, che con un cenno della mano aveva appena chiamato.
Si recarono in banca, alla Bank of America: Fifth Ave-48th St. Entrando nella hall del banca, Carolina disse io ti aspetto quì, indicando una poltrona vicino ad una grande vetrata che apriva un panorama mozzafiato sulla baia.
Ok, disse Roberto, avviandosi nel caveau...
Guardando tutte le cassette di sicurezza vide che erano numerate al contrario, che strano? Pensò, cominciano dai numeri alti, o sono io che sono entrato alla fine del corridoio, cercando il numero impresso sulla chiave si accorse che era corredato di lettere: CXCR5.
Camminando nel corridoio noto una scaletta mobile, corredata di rotelline per poterla spostare, da una parete all'altra del corridoio.Alzando lo sguardo notò la sigla CXCR5, eccola esclamò inconsciamte...Prese la scaletta e posizionandola sotto, a ridosso del muro in cemento armato, salì fino all'altezza del nottolino della serratura.
La chiave ruotava lentamente, mille pensieri attraversavano gli occhi di Roberto, l'icognita, era lì, dietro quella porticina in acciaio...
Aprendo la cassetta di sicurezza, Roberto si accorse della sua notevole profondità...
Sembra vuota, ma inserendo im profondità il braccio, la sua mano toccò quello che le sembrava un libro...afferrandolo delicatamente lo estrasse alla luce, poi ispezionò in lungo e in largo, l la cavità, senza trovare altro, all'infuori di una busta lettere chiusa.
Guardando il libro fra le mani si accorse che era stato rilegato in copisteria, con il sistema dell'incollatura a caldo, brillavano i suoi occhi leggendo il titolo:
AIDS
Eziogenesi
diagnosi e cura
a cura di
Dott. Galileo Prof. Marturana
Restando sulla scala, Roberto non sfoglio il libro, intuendo che forse il vero messaggio
era nella lettera che si affrettò ad aprire:
Caro Roberto, se stai leggendo queste righe, è perchè il mio esperimento è fallito,
come puoi intuire mi sono vaccinato con una molecola del capsite virale del virus Hiv associata ad ad un immuno-stimolante, per scatenare una risposta massiva contro il virus.
Speravo che il vaccino debellasse l'Hiv per poterlo testare poi sui pazienti.
Si è infettato con il virus per testare l'esperimento, pensò roberto, perchè, perchè,
Me ne avesse parlato, chiesto cosa ne pensavo...
Chiudendo la cassetta di sicurezza, si guardò intorno, e non vedendo nessuno, prese l'accendino dalla tasca della giacca, e diede fuoco alla lettera...
Attese che il contenuto della lettera fosse cenere, poi girò a doppia mandata la serratura.
Uscì dal caveau, con il libro sotto braccio,e guardando verso Carolina, sorrise...
Andiamo disse Roberto, Galileo, voleva che io avessi questo libro, c'è tutto il suo lavoro sull'AIDS.
Son stanchissimo, disse Roberto, avrei bisogno di dormire...
Ti accompagno a casa di Galielo, è vuota da tempo...
potrai riposare lì...disse Carolina...
Grazie, rispose Roberto!