lunedì 31 maggio 2010
domenica 30 maggio 2010
sabato 29 maggio 2010
" LA CASA SUL MARE "
PAGINA 91
Greta, salutando Costanza, scusami se stasera, non mi fermo fino a tardi, ho bisogno di ascoltarmi...Costanza, accarezzando dolcemente Greta, io già ti sento, sento l'onda del mare, che tracima la scogliera, è l'ora della marea...Sai Greta, quando ero giovane e bella, a volte mi stupivo, di come il rimmel, colorasse le mie labbra...Hai il colore del mare sulle labbra...l'argento della luna, sulle guance, i temporali sul mare, negli occhi...
Non andare in soffitta, a confrontarti con Eva...Eva è l'Amore...Potresti riconoscerti, è allora sarà impossibile tornare indietro...Quando si ama, si diventa Eva, e solo Adamo, esiste...
Greta si accovacciò sulle ginocchia, appoggiando il capo, sulle gambe di Costanza,
e pianse, tutto quel mare, che non la lasciava respirare, mentre Costanza adagiando il suo viso su quello di Greta, nel silenzio della sera,aprendo il piccolo libricino di poesie lesse sottovoce:
Amare
è come rinascere
sulla riva del mare,
immergersi, camminando
sul cuore,
con il coraggio
di non ritornare mai più...
Se vai al largo,
solo
chi Ami
ti sosterrà,
oppure
ti lascerà al colore
dei coralli.
Non stupirti
delle stelle di mare
dopo la marea
adagiate
sui petali
di un piccolo fiore
sul ciglio
del
cielo.
Greta, schiudendo le mani,
sono io la stella
che brilla nella rugiada
del cuore
Amore.
Costanza,
trattenne una lacrima
sulle labbra...Com'è salato
il mare aperto
oltre i confini del cuore
Si schiuse il cielo, nel soffio del vento,svelando, la purezza delle stelle,
il sole tramontato sulle onde del mare,
sfiorava un bacio sulle labbra,
come se al cuore sussurrasse
a domani... Amore...
venerdì 28 maggio 2010
" QUANDO NASCE UN AMORE "

un Amore,
c'è il sole a mezzanotte,
dai sussurri della rugiada
sboccia un fiore
sulle mani del cielo,
con le radici
nel cuore
raggiunge i confini
dell'anima
fin dove anche la stella
più lontana
ha il battito
del
cuore
Quando nasce
un Amore,
c'è il mare sulle labbra,
il vento fra i pensieri,
un calendario senza stagioni
fra le braccia
del
cuore,
un bacio
sempre in volo
giovedì 27 maggio 2010
mercoledì 26 maggio 2010
" LA CASA SUL MARE "
PAGINA 90
Greta, segnando un asterico a forma di stella sul calendario, sorrise al giorno del ritorno di Roberto, poi specchiandosi, notò una piccola ruga che segnava, il passo degli anni...
Sto invecchiando, pensò...Costanza, seduta sulla poltrona nel piccolo studio, sorrise dolcemente, intuendo i pensieri di Greta...Sai Greta, disse Costanza, ci sono cose che non potremo mai cambiare e forse sono uniche e belle per questo, invecchiare naturalmente, senza per questo non avere cura di se, ma voler fermare il tempo, con degli artifici chirurgici,
ci rende pacchiani e privi d'espressione. Greta,, prendendo la parola: mai pensato di ricorrere al bisturi o al butulino, voglio invecchiare così, come invecchia o appassisce una rosa...
per riconoscermi ancora...Poi, trovo, che tutti quelli che fanno il lifting, si somiglino tutti come dei cloni, un pò come l'effetto manichino, tirato, ma inespressivo...
Costanza, scoppiò a ridere, poi calmandosi esclamò, pensavo alle labbra rifatte al butulino,
chissà, che effetto fa, baciare, delle labbra artificiali???
Prima devi leggere il bugiardino, esclamò Greta...
Scoppiarono a ridere, fino a mordersi le labbra...Costanza,mentre rideva, riuscì a dire, e i seni al silicone??? Greta, trattenendosi la pancia, esclamò: è l'era delle donne bioniche, un pò esplosive...Mine vaganti, rispose Costanza...
Intanto a New York, Roberto, congedandosi da Galileo: caro amico, spero tu guarisca, e che possa riprendere i tuoi studi e la tua vita...
Roberto, si avviò verso l'uscita della camera, senza girarsi percorse il corridoio che portava verso l'uscita dall'ospedale, mentre la commozione, tracimava dalle ciglia...raggiunse Carolina, dall'altra parte della strada...
Ciao Carolina, sei a piedi??? Si, sono riuscita a seminarli in un grande parcheggio, rispose lei.
Mentre ti aspettavo, ho comprato dei panini e delle bibite, possiamo mangiare a Central Park se ti va??? Certo, tra l'altro è una splendida giornata di sole!!!
Pensi che Galileo possa guarire, chiese Carolina??? Una possibilità terapeutica, potrebbe aver successo, con un trapianto allotropico compatibile di midollo, proveniente da un portatore sano del virus, in quanto questo probabilmente produce gli anticorpi che impediscono al virus di penetrare nelle cellule T.Grazie, rispose carolina, mi farò ambasciatrice di questa finestra terapeutica contro il virus Hiv...
martedì 25 maggio 2010
" LA CASA SUL MARE "
PAGINA 89
Roberto, prima di uscire dall'aeroporto, salutò Debora, Erina, e Alfonsita, grazie ragazze, per aver reso movimentato il mio soggiorno in America...
Ho solo un giorno da trascorrere quì a New York, prima di ritornare in Italia, devo assolutamente andare a salutare un vecchio amico...
Dopo averle abbracciate calorosamente, Roberto si avviò fuori dall'aereoporto.
Carolina, era fuori ad aspettarlo, davanti alla sua auto, ciao Roberto, sono quì...
Ciao Carolina, pensavo non venissi, invece ti sei ricordata dal mio piano di volo...
Portami in ospedale da Galileo, so che vuole parlarmi...
Lo so, rispose Carolina,è quasi alle fine...
Com'è andato il congresso a Boston??? Bene, disse Roberto, un pò noioso, ma interessante,
sai è difficile rendere la scienza allegra...
Guardando nello specchietto retrovisore, Roberto vide Debora ed Erina e Alfonsita prendere insieme un taxi...Sono diventate amiche, pensò Roberto, poi guardando il taxista, penso che quell'uomo fosse la reincanazione dei Dio Giano Bifronte...
Carolina, guidava nel traffico di New York, a velocità sostenuta, mentre Roberto, guardando nello specchietto retrovisore vide che Alfonsita seduta a fianco dell'autista si sporgeva con il busto fuori dal finestrino, seguita a ruota da Debora ed Erina...Roberto scoppiò a ridere, pensando, che forse Guano Bifronte aveva scorreggiato in auto...
C'è un taxi che ci segue dall'aereoporto disse carolina,..cerca di seminarlo esclamò Roberto...
Carolina cominciò con delle manovre eversive, entrando ed uscendo dai garage sotterranei, ma il taxista, non mollava, o forse si???
Roberto, intuendo che l'unico modo per seminarli, era di fuggire a piedi...Carolina, portami nei pressi dell'ospedale, mi fai scendere al volo, e poi va via di corsa, mi vieni a prendere fra due ore...Ok, rispose Carolina, alla prima curva nei pressi del nosocomio, Roberto, scese al volo, nascondendosi dietro le auto parcheggiate,mentre Carolina ripartiva velocemente...
Il taxi, girato l'angolo, proseguì l'inseguimento, all'auto di Carolina...
Roberto, si avviò verso l'Istituto d'Immunologia, dove era ricovarato Galileo, caro amico pensò...entrando nella camera,Galileo, ormai era solo più un maschera di sofferenza...
Roberto!!! Esclamò Galileo, che piacere vederti, pensavo...ma ora sei quì...
Non preoccuparti per me, come stai? Malissimo rispose Galileo, ho sperato che tu venissi a trovarmi, devo comunicarti un'idea sul possibile vaccino contro il virus...
Non affaticarti, ho letto i tuoi lavori sull'AIDS e sul recettore CCR5...e devo dirti che hai ragione, ma c'è di più, il virus origina dalle placente come avevamo intuito sulle varianti dei ceppi. Proprio oggi, ho letto uno studio condotte su 3mila coppie africane, dove le donne incinte sono più suscettibili all'infezione. Il sesso non protetto è tra i motivi per cui gli uomini contraggono più facilmente la malattia se hanno rapporti con donne gravide.
Siamo sulla strada giusta, esclamò Galileo, c'è ancora molto lavoro da fare, soprattutto sul vaccino speculare al recettore CCR5, rispose Roberto...
lunedì 24 maggio 2010
domenica 23 maggio 2010
" LA CASA SUL MARE "
PAGINA 88
Erina, guardando la vastità dell'oceano, chiese a Debora, con aria interrogativa, chissà come mai la Terra è piena d'acqua e gli atri pianeti no???
Alfonsita sfogliando il quotidiano, esclamò, che bella quest'immagine di Petra...
Chissà chi ha costruito questo monumento???
Roberto, guardando la foto ripresa dall'alto, notò la presenza di manufatti più antichi...
Guarda Alfonsita, c'è una sovrapposizione di costruzioni, chi ha costruito la chiesa lo ha fatto, su qualcosa di preesistente...Così, e delle grandi piramidi, sono tutti monumenti o costruzioni anti-diluviani...Così e della Terra, il Mondo come lo conosciamo e viviamo oggi, è il residuo di una supernova, una stella di grandi dimensioni esplosa cinque miliardi di anni fa...il residuo stellare, collassando, ha attratto tutto l'elio e l'idrogeno, formando il primo, primordiale, oceano. In pratica siamo figli delle stelle...Questo evento cosmico che oggi ci appare raro, ma di cui ogni tanto se ne osserva l'evento nelle spirali perifiche delle galassie, è l'evento che origina pianeti in grado di ospitare la vita. Questi congelano, a temperature cosmiche, ma quando vengono catturati nell'orbita di una stella vicina o precedentemente binaria, vanno incontro ad un disgelo della cui evoluzione, solo oggi riusciamo ad intuirne l'evoluzione nelle molecole prebiotiche, immerse nell'acqua...Quindi, ogni volta che osserviamo una supernova, può nascere una Terra, chiese Debora??? Si, rispose Roberto, forse in un futuro non lontano, avremo raggiunto un progresso scientifico in grado di poter portare la nostra civiltà su altri Mondi, forse è già accaduto...
In quel momento la voce del comandante di volo, i signori passeggeri sono pregati di allacciare le cinture, siamo prossimi all'atterraggio...
Roberto, dopo essersi allacciato le cinture, cercando nella tasca della giacca, prese il piccolo laser, provando sullo schienale del sedile di Debora, vide che la luce laser si era attenuata, si sta scaricando la pila, pensò...Svitando il dado vite, per estrarre la pila, si accorse che la pila era avvolta, in una striscia di carta. Leggendo sulla striscia, lesse un numero di cellulare, poi lesse Y LOVE YOU...Firmato Hay...Roberto ripose la striscia di carta sulla pila, poi avvitò il dado di chiusura del laser, riponendolo in tasca...Lo stridore dell'atterraggio, e il bercollio dell'areo, incutevano un certo timore, Erina e Debora, cominciarono ad emettere i classici suoni dei delfini, Roberto scoppiò a ridere, guardando Alfonsita, intenta a non far fuoriuscire le decana fra i solbalzi dell'areo...
sabato 22 maggio 2010
" LA CASA SUL MARE "
PAGINA 87
Greta, seduta sul terrazzo sul mare,
guardava l'imbrunire dolce della sera...quell'ora in cui il vento,
soffiando dal mare, vela di salino le ciglia del cuore.
Il piccolo libricino di poesie, fra le mani, sussurrava nella voce del vento,
quello che il cuore,senza parole, scioglieva sulle labbra del mare...
Aprendo a caso, fra le pagine del libro, trovò una piccola rosa,
profumata di mare, come appena colta.
La vide sciogliersi fra i versi, mentre il cuore leggeva il respiro del mare...
Greta, guardando l'orizzonte, vide i colori accesi, della piccola rosa,
dipingere il tramonto, della voce di Roberto...
Ci sei Amore, e sempre ci sarai,
ti Amo.
Greta, scese le scale di corsa, andando verso il mare,
giunta sulla riva, guardò l'ultimo sorriso del sole, poi raccolse
una conchiglia di sale. ascoltandone la voce, sentì la sua voce,
leggersi il cuore...
venerdì 21 maggio 2010
" LA CASA SUL MARE "
PAGINA 86
La vecchia abitudine di Roberto, di guardarsi intorno, gli fece percepire la sensazione che dopo l'evento spazio temporale, sull'aereo c'era un passeggero in più...
Senti un brivido percorrergli il collo, come se una mano le accarezzasse il viso...
Si girò, di scatto, ora Eva era davanti a lui...
Non è posibile, sto sognando??? Eva, gli pizzicò la mano, come se leggesse i suoi pensieri...
Roberto, faceva fatica a respirare, intuendo che l'essere, che adesso gli stava davanti, aveva il corpo di Eva, ma l'intelligenza di una aliena...In un attimo con la mente fu nella soffitta sul mare a Manarola, pensando al messaggio inviato, con l'antenna a Tachioni sul tetto...
Eva, avvicinandosi, lentamente, lo abbracciò, baciandolo dolcemente...
Dal tuo messaggio, sono nata io, ora mi manchi, sento il tuo Amore attraversare l'infinito,
mi bastera questo bacio, adesso ho il tuo DNA...Amore...
Un lampo accecante invase la carlinga, Eva era sparita...
I passeggeri avevano dimenticato l'accaduto, pensando di essere in volo per New York,
ora tutto era in perfetto orario nel piano di volo...Roberto, invece, non aveva dimenticato...
Amore, pensò, al di là dello spazio e del tempo...
Alfonsita, leggendo il quotidiano del giorno, sbigottì, alla notizia che qualcuno aveva creato un cellula vivente,artificiale...in grado di riprodursi...Cosa ne pensì di questa notizia, chiese a Roberto...sulla creazione della vita artificiale??? Roberto scoppiò a ridere, è una trovata pubblicitaria per attirare l'attenzione su un'azienda in crisi...Non conosco personalmente, questo furbone, ma penso, che abbia trasferito la genetica di un battere ad un altro...
Un pò, come fanno quelli che operano negli esperimenti sulla clonazione, trasferiscono un nucleo cellulare in un ovocita...Ma, mentre nella clonazione i pericoli sono quasi trascurabili, nell'esperimento sulla creazione di nuovi organismi, il pericolo di creare un cellula pericolosa per le specie viventi è elevatissimo, in quanto sono cellule non selezionate dall'evoluzione,..In pratica sono vulnerabili alla contaminazione virale, al trasferimento orizzontale di geni batterici,sono malleabili a qualsiasi fenotipo, anche pandemico e mortale per l'uomo...
Cioè, in parole chiare e semplici: è una cazzata...Anche le prospettive terapeutiche, di queste cellule. non hanno nessun fondamento scientifico, in quanto se una patologia è ad eziogenesi genetica, ha solo bisogno di una terapia genica, mentre se di natura esogena ad eziogenesi virale o batterica, ha solo bisogno di vaccini...Chiaro??? Chiese Roberto ad Alfonsita...
No, comment, rispose lei, continuando a leggere il quotidiano...
Roberto, rilassandosi sul sedile, chiuse gli occhi sul volto di Eva: Amore, sussurrava il cuore,
ripensando alle parole, di Eva, ho bisogno del tuo Dna...Sgranò, gli occhi Roberto, con il cuore che gli pulsava nella mente...ha bisogno del cromosoma " Y ", ma perchè??? Mentre assaporando il bacio di Eva, la sentiva dentro di se, il Dna di Eva, lo stava contaminando, in modo irreversibile, ormai Eva era dentro di lui, nel suo cuore, per sempre...
giovedì 20 maggio 2010
mercoledì 19 maggio 2010
" LA CASA SUL MARE "
PAGINA 85
Quì, torre di controllo aereo: New York, chiama volo 667 TW, la voce del controllore di volo si diffondeva nella carlinga dell'aereo...rispondete...Quì, volo TW 667, in ascolto...
Dove siete finiti è un'ora che cerchiamo di chiamarvi!!! Roberto, guardando l'ora sul polso vide che dal momento del decollo da Boston era passati solo cinque minuti...
Siamo stati via un'ora, sospesi, fra lo spazio-tempo, fantastico...
Il controllore di volo, continuando a parlare: siete fuori rotta, di 25 gradi, siete sull'oceano a bassima quota, è in anticipo di due ore...Guardando fuori dagli oblò, si vedeva l'oceano avvicinarsi paurosamente...mentre le voci dei piloti, concitate...Riprendiamo quota, riprendiamo quota...Ora l'aereomobile si stabilizzò in rotta quasi a raso dell'oceano...
Tutti i passeggeri, attaccati agli oblò, guardavano adesso, uno sciame di delfini, nuotare verso il sole che tramontava, che meraviglia esclamò Debora, emettendo quei suoni gutturali tipici dei delfini, già, pensarono tutti...la lingua più antica del Mondo...
Roberto, guardando la parte dell'oceano che volgeva verso l'imbrunire, vide un'orca marina allontanarsi da un piccolo spazio di oceano colorato di rosso, segno che aveva appena consumato il suo pasto...Pensò Roberto...Ma perchè si allontana così velocemente???
Poi guardando verso ovest del sole vide un branco di squali nuotare velocemente verso la chiazza rossa di sangue, Stimando la distanza fra gli squali e la macchia di sangue sulle acque, Roberto stabilì approssimativamente un cinque Km, lineari...Come fanno a captare l'odore del sangue ad una distanza così elevata??? Milioni di anni di evoluzione, avevano selezionato le specie più affinate verso il fiuto delle molecole del sangue, la voracità degli squali è proporzionale al loro olfatto pensò, Roberto...Poi sorrise, pensando, alla resistenza degli squali contro i tumori, ma certo, eccola lì la spegazione, pensò Roberto, le ferite endogene sono captate come prede da divorare da parte dei macrofagi degli squali...I coaguli sanguigni sono eliminati quasi immediatamente, impedendo al tumore di formare delle asciti...I recettori olfattivi, sulle cellule del naso, sono, un'estensione wireless dei recettori endogeni dell'autofagia...
Un sistema immunitario, quasi perfetto, pensò Roberto...
Alfonsita, appoggiando la mano sul braccio di Roberto, gli chiese sottovoce: Cosa pensi???
Penso alle meraviglie del mare, rispose Roberto, ai suoi misteri...
Forse, dovremmo avere un pò più di rispetto della natura, guardando la macchia nera di petrolio, che si dirige verso le coste, con il suo triste messaggio di morte...
martedì 18 maggio 2010
" LA CASA SUL MARE "
PAGINA 84
L'areo aveva preso quota oltre le nuvole, Roberto, preso dal torpore del sonno si addormentò sulle decana di Alfonsita, sognando di essere nella grande grotta sul mare...
Debora ed Erina, cominciarono a preoccuparsi dell'imbrunire improvviso fuori orario solare, anche gli altri passeggeri cominciavano ad allarmarsi...Di li, a poco la voce del comandante di volo, annunciava: i signori passeggeri sono pregati di allacciare le cinture e le maschere d'ossigeno:
Un fenomeno atmosferico anomalo sta per investire l'aereomobile...Un buio fitto, avvolgeva l'areo, ora si potevano vedere le stelle, come se l'areo fosse in orbita intorno alla Terra...
Debora con lo stupore sul viso, esclamò: siamo nello spazio...
Ora una luce accecante circondava l'areo, creando una bolla d'energia intorno all'ereomobile...La Terra appariva negli oblò...E' bellissima, esclamò Erina...
si vedono i continenti, guarda Debora si vede l'Europa illuminata, sembra un presepe...
In quel momento i motori dell'areo si spensero insieme all'aria condizionata, ora un silenzio cosmico regnava sull'aereo...In quel momento un suono profondo ed ovattato, fece trasalire dal sogno Roberto, che con il cuore in gola esclamò: che cacchio succede???
Alfonsita, sussurrò all'orecchio, di Roberto, non lo so, ma è straordinario...
Roberto, allarmatissimo, chiese stiamo mica precipitando??? No rispose Debora, siamo nello spazio...Frottole, pensò Roberto, guardando dall'oblò..Restò a bocca aperta vedendo la Terra dallo spazio...Guardando fuori dall'aereo vide che l'areomobile era contenuto in una bolla d'energia, e che la gravità sull'areo era identica a quella sulla superficie della Terra, guardando l'ora al polso, vide con stupore che l'orologio si era fermato...
Siamo stati rapiti dagli Alieni pensò, mentre il suono continuava a propagarsi nell'areo...
Da quanto tempo siamo nella bolla, chiese Roberto a voce bassa ad Alfonsita???
Non so, di preciso, mi sembra qualche minuto...In quel momento una piccola sfera di luce si materializzò nell'abitacolo dell'areo, come un scanner analizzò in lungo e il largo il vano passeggeri, poi stabilizzandosi fra le mani tremanti di Erina, svanendo materializzò, un antichissimo geroglifico fra le sue mani...
Il suono ancestrale continuava a propagarsi nell'aria, come se fosse un segnale...
Debora, guardando il gerogliflico, esclamò: adesso che succede???
Roberto, si liberò dalle cinture, andando a prendere il geroglifico, guardiamo cosa c'è scritto...
Alfonsita, ricordando la traduzione di un geroglifico da parte di un egittologo di fama mondiale esclamò: Il Faraone Tizio Caio, fu un bravo ragazzo, e visse felice e contento...
Debora scoppio a ridere, e magari fra un pò viene quì a tirarci fuori dai guai...
Sull'areo ogni passeggero aveva la sua traduzione, ma il suono continuava ad invadere la carlinga facendola scricchiolare sinistramente...Roberto, intuendo la pericolosità della situazione, prese il piccolo laser che aveva in Tasca, intimando a tutti con imperio di allontanarsi dal geroglifico, lo puntò con il laser...Poi ad intermittenza illuminava l'ideogramma dell'onda sul geroglifico...Onda su onda, pensò...L'intuizione si rivelò esatta...di li, a poco, il geroglifico, scomparendo dava forma alla piccola sfera luminosa...che oltrepassando la carlinga dell'aereomobile sparì...Un applauso, dei passeggeri, fu vanificato dal fatto che il suono continuava ad invadere la carlinga come se non fosse successo nulla...
Roberto, pensando alle vecchie lingue della Pangea, maturò l'idea, che forse la lingua più antica che esisteva sulla Terra, era quella dei delfini...A voce alta chiese se fra i passeggeri ci fosse qualcuno in grado di imitare la voce dei delfini???
Bisogna comunicare con loro, dare loro una risposta che capiscano...
Di li, a poco Debora cominciò sottovoce ad imitare i delfini, mentre un silenzio d'angoscia regnava sull'aereo...Il suono ancestrale continuava ad invadere la carlinga, mentre l'espressione di sconforto cominciava a prendere forma sui visi dei passeggeri...
Siamo spacciati, pensò Roberto...Erina e Alfonsita, cominciarono ad incitare Debora a non smettere...Debora, cominciò a modulare i suoni, dando un senso a suoi versi...
Roberto, incitando Debora, mentre emetti i suoni, pensa che vogliamo ritornare sulla Terra...
Di lì, a poco, il suono cominciò ad affievolirsi, scomparendo del tutto, mentre la bolla d'energia, svaniva lentamente, dagli oblò schiariva l'azzurro del cielo...
I motori dell'areo ripresero a funzionare come se non si fossero mai spenti, Roberto, guardando l'orologio al polso, notò che si era rimesso a funzionare...
Alfosita, continuava a ripetere, chi erano, chi erano, mentre un grande sfera luminosa si allontanava dall'areo...
lunedì 17 maggio 2010
" SAVE US "
di mare,
indugia sulle ciglia
come un velo di rose,
a raccogliere
il vento
sull'orizzonte
del cuore.
Sulle labbra
di un bacio
s'adagia la sera
fra le braccia
di un fiore,
riflessa di rugiada
in una stella
che brilla
d'Amore
indugia sulle ciglia
come un velo di rose,
a raccogliere
il vento
sull'orizzonte
del cuore.
Sulle labbra
di un bacio
s'adagia la sera
fra le braccia
di un fiore,
riflessa di rugiada
in una stella
che brilla
d'Amore
" LA CASA SUL MARE "

LA CASA SUL MARE
PAGINA 83
Si è fatto tardi, devo andare in aereoporto, disse Roberto ad Orchidea, il volo per New York, è fra un'ora. Si, rispose Orchidea, ti accompagno...
Il tragitto dall'albergo all'aereoporto, fu un mare di silenzio, Orchidea piangeva... con le mani strette sul volante del taxi...Roberto, guardava il sole albeggiare sull'orizzonte...pensando ai risultati del congresso!!! Chissà, forse stiamo entrando in un'epoca nuova...
Guardando le stelle sulle ciglia di Orchidea, esclamò sottovoce...
Ci sarà un'altra vita...Dimmi, disse Orchidea singhiozzando, se per un attimo, per un istante, sei stato mio veramente??? Roberto, la baciò dolcemente, in un silenzio di mare, nell'aurora che tracimava di luce il cielo e il cuore...
Ora, il dolce sorriso di Orchidea, asciugava la rugiada sulle guance, mentre le parole restavano sulle labbra, come se il loro eco, le avesse precedute:
Voglio che tu sappia una cosa riprese Orchidea...
Quì, nel mio cuore, avrai sempre il mio Amore, e la mia casa sarà sempre la tua, ogni volta che mi cercherai, mi troverai...
Lo sò, rispose Roberto...
Entrando in aereoporto, Roberto, girandosi verso il taxi, vide Orchidea curva sul cuore...
Come se ascoltasse l'infinito, nella voce del mare...
La voce dello spiker, lo fece trasalire: i signori passeggeri per New York, sono pregati di affrettarsi all'ingresso volo 667...
Roberto, incamminandosi lentamente verso l'ingresso volo, notò Erina e Debora, precederlo verso il check-in: oh, no, esclamò...si salvi chi può...
In quel momento fu affiancato da una donna dall'apparente età di cinquantanni, vestita da hostess:sono Luisella Alfonsita Decana, tenga questa lettera, ci sono le istruzioni, per recuperare le 24 ore, si il il suo bagaglio rubato a New York, il suo amico Galileo vuole che lei vada a trovarlo in ospedale a New York, prima di ripartire per l'Italia...Deve comunicarle un'idea su una grave patologia di cui lui è affetto...Tenga, quì c'è la mia email, di qualunque cosa lei abbia bisogno, può contare su di me...
Sarò sull'areo per New York, per proteggerla dai servizi segreti stranieri, ho già visto due agenti del contro spionaggio, precederla al check-in...
Roberto salendo sull'aereo, pensò: sono sempre stato convinto che in medicina non ci fosse nulla di segreto...Eppure devo ricredermi...i militari usano la biologia per scopi bellici...
Si fermò a metà scaletta, vedendo un militare in uniforme mimetica attraversare la Hall dell'aereoporto...Scese i gradini velocemente, pensando non ci si può fidare di nessuno...
Raggiunto il soldato, presso la biglietteria, gli punto una penna biro, sulla schiena spingendo con forza, gli sussurrò all'orecchio: se non vuoi finire la tua carriera oggi, seguimi verso la toilette del bar di fronte...Giunti nella hall della toiilette; Roberto, con un colpo di Caratè alla nuca, stese il soldato...Però, esclamò, nonostante i mie cinquantanni suonati sono ancora in forma...
Roberto, conoscendo le tecniche del caratè vitale, risparmiò la vita alla sua vittima, dormirà per un'oretta, pensò...considerando il micro trauma inferto al cervelletto...un micro ictus aveva interrotto i circuiti della coscenza, con la cougulazione del sangue fra le sinapsi.
Indossando la mimetica, si accorse che aveva steso un generale a cinque stelle, guardando il documento di ricoscimento, lesse Generale di Stato Maggiore, con incarichi speciali...
Bene esclamò, con incarichi speciali, mi consente un'ampia libertà di movimento...
Chiuse in uno sgabuzzino il malcapitato, poi, con uno poderoso calcio inferto con gli anfibi fece saltare il tondino della serratura, nascondendolo fra i rifuiti di un cestino ubicato sotto i lavandini della toilette...Dei suoi indumenti, recuperò solo il laser che gli aveva regalato, Hay...
Indossando la mimetica, si accorse che gli calzava a pennello, anche il berreto da battaglia, era al suo posto...
Si avviò veloce verso l'ingresso volo, le guardie preposte all'ingresso persone, guardadolo, arrivare spedito, fermarono la coda di persone all'ingresso, mentre Roberto, con il laser in mano lampeggiava sul soffitto e sulle divise delle guardie, come se comunicasse degli ordini a dei soldati nascosti fra le infrastrutture dell'aereoporto...
Nessuno, pensò di fermarlo. ne tanto meno chiedergi chi fosse???
Roberto prese posto sull'aereo, al numero riservato a lui, Luisella Alfonsita Decana, si sedette vicino a lui, mossa azzardata, esclamò...Intanto Debora ed Erina si erano sedute ai posti davanti a loro, annuendo che la missione procedeva a vele spiegate...Roberto, intuendo che la squadra da combattimento, cominciava a prendere forma e obiettivi, esclamò a voce alta: al mio segnale scatenate l'inferno...
domenica 16 maggio 2010
sabato 15 maggio 2010
venerdì 14 maggio 2010
" LA CASA SUL MARE "
PAGINA 82
Greta e Costanza,rientrate a casa, si sedettero davanti alla cucina, dove la caffettiera, cominciava a sbuffare...
Greta, mentre si asciugava i lunghi capelli, sai, Costanza, oggi abbiamo vissuto un'esperienza straordinaria...Si, rispose Costanza, sono un pò scossa...Ho ancora davanti agli occhi quel disco, sospeso a mezz'aria...Greta, mentre versare il caffè, esclamò, e quei delfini...meravigliosi, mi sembrava di percepire i loro pensieri...
Ma quello che non riesco a togliermi dalla mente, è quella osservazione della dimensione di entrata nella grotta sommersa nel mare aperto, che forse è più piccola di quella sulla scogliera...E allora, chiese Costanza incuriosita???
Si, mi chiedevo, come ha fatto ad entrare nella grotta, quel disco di grandi dimensioni???
Già, rispose Costanza, è un rompicapo...
A meno che...Riprese Costanza...Se sono padroni della materia, possono attraversarla, senza turbarne l'equilibrio...Come fa per esempio un Neutrino...Greta, prendendo la parola, esclamò: fisica quantistica??? Si rispose Costanza, se togli energia ad un sistema, questo diventa instabile fino ad essere manipolato...Se producono anti-materia, sono in grado di produrre anti-energia, o energia oscura...questa sottrae energia positiva agli atomi della materia rendendola trasparente come l'acqua e attraversabile da un oggetto schermato da un campo di elettroni,,,Certo, disse Greta, ricordo che Roberto, la sera prima di partire per New York, commentando una notizia su un terribile terremoto, esclamò: positoni in contrapposizione agli elettroni, ma nel nucleo sono condensati i protoni...Ricordo che chiedendogli di spiegarmi la singolarita fisica, sorridendo mi disse: signorina lei è un premio Nobel per la fisica, mi stupisce la sua domanda, considerando la singolarità dell'energia che il suo cervello produce grazie alla fisica quantistica, e le sue idee, si propagano nella massa cerebrale, dando energia alle sinapsi cognitive...Costanza, scoppiò a ridere...Allora quello che succede nel nucleo della Terra è identico nel nucleo del cervello...Si, rispose Greta, Roberto sostiene che gli archetipi universali origino nel vuoto, condizionato dalle singolarità quantistiche dei nuclei...che questi siano stellari, planetari, o cerebrali, soggiaciono tutti alle stesse leggi fontamentali della natura...Penso che Roberto, abbia una visione cosmica delle cose, questa visione ancestrale, spiega per esempio, alcuni misteri che sopravvivono nell'immaginario collettivo...Non capisco, chiese Greta??? Pensa alle costruzioni delle piramidi costruite contemporaneamente nei vari continenti, considerando per esempio che le Americhe sono state scoperte da Cristoforo Colombo, come facevano popolazioni lontane e culturalmente diverse, a costruire gli stessi manufatti sconoscendo l'esistenza gli uni degli altri??? Quindi il vuoto è il mezzo per cui, le idee possono essere universali, disse Costanza...
Greta, sussultò all'idea, che i terremoti e le eruzioni vulcaniche, fossero il prodotto della sintesi di anti- particelle nel nucleo della Terra, per biosintesi dal vuoto, per il principio della conservazione della carica elettrica, Ecco perchè l'Universo si espande alla velocità di biosintesi dei nuclei stellari e planetari, la biosintesi colma le lacune positice e negative della materia a scapito dell'energia del vuoto, o con un termine di fisica quantistica: la patircella di Higgs...Costanza ascoltando Greta parlare, disse: scusa Greta, quindi il disco, essendo un diamante, può produrre energia positiva e negativa, in base alle condizioni dell'energia incidente...Esatto, rispose Greta, l'atomo di carbonio intrappolato nelle celle cristalline della struttura del disco, ionizzandosi e deionizzandosi, produce energia alla velocità della luce.
L'energia di ionizzazione all'interno della cella cristallina, viene fornita dal vuoto per colmare la lacuna di deionizzazione, ma l'energia di ionizzazione può solo propagarsi fra le celle dei cristalline che costituiscono il disco, conferendo, un'energia da utilizzare, per esempio per alimentare un computer, o una o più antenne...o altri scopi di utilizzo...
In pratica: il moto perpetuo, rispose Costanza
giovedì 13 maggio 2010
mercoledì 12 maggio 2010
" LA CASA SUL MARE "

LA CASA SUL MARE
PAGINA 81
Greta e Costanza, controllando le bombole d'ossigeno in garage, constatarono l'efficienza e la carica d'ossigeno ancora intatta...Presero le tute da sub, e caricandole sulla vespa si avviarono verso la scogliera...Sai Greta, disse Costanza, entrando dal mare, corriamo il rischio d'incontrare quell'essere...Come reagirà alla nostra intrusione??? Non lo so, rispose Greta, ma dobbiamo scoprire se c'è un ingresso che porta alla grotta dove c'è il disco...
S'immersero nel blu del mare, nuotando velocissime con l'aiuto delle pinne...
Raggiunta la scogliera a strapiombo sul mare, trovarono un ingresso sommerso sotto il livello della superficie del mare...Eccolo, pensarono all'unisono, Costanza con un cenno della mano indicò a Greta il passaggiò, poi, indicando se stessa...vado prima io...
Greta la seguì a ruota...Entrando nella piccola fessura, si accorsero, che di lì a poco s'apriva una grande grotta sommersa, come se il mare l'avesse invasa dopo milioni di anni...Stalattiti sommerse, testimoniavano, che il mare prima non c'era...ma che era giunto dopo, chissà da dove...S'interrogavano le due donne...Di li, a poco, uno sciame di delfini, le circondò...
Le due donne un pò impaurite, si misero spalle contro spalle, nuotando a girotondo, mentre i delfini, con fare coccoloso le sfioravano...Greta, abbracciò dolcemente un delfino, mentre questo si mise a nuotare, inabbissandosi lentamente, verso una grotta più profonda...
Costanza la imitò, abbracciando a suo volta un'altro delfino...Di lì a poco il chiarore delle alghe illuminava la grande grotta sommersa, da dove riemegendo, si poteva vedere il disco sospeso a mezz'aria...I delfini rimanendo a pelo d'acqua guardavano il disco, senza averne timore, segno che l'avevano visto altre volte pensò Costanza...Riemegendo, dolcemente sul livello del mare, Greta e Costanza, si tolsero le maschere...Guarda Greta, da quì si può vedere, il piano inferiore del disco...Greta, si mise a nuotare piano, sotto il disco osservandone la struttura, annotò nella sua mente tutte quelle parti che le sembravano utili da decodificare, Serviranno a Roberto, forse, per capire come funziona...
Certo, esclamò Costanza, che vederlo sospeso nell'aria fa un pò rabbia...
Peserà delle tonnellate, considerandone la struttura in diamante, eppure è leggero come l'aria...Forse non ha peso, replicò Greta...In quel momento i delfini, manifestarono il desiderio di ritornare in superficie...Costanza intuì, che forse il tempo in superficie stava per cambiare...
Andiamo via con i delfini esclamò Costanza, penso che percepiscano una tempesta sul mare, forse restare quì è pericoloso...Abbracciando i compagni d'avventura in un attimo furono in superficie...Il mare grosso, le spingeva con violenza contro la scogliera, Greta e Costanza, pensavano, di non farcela ad all'ontanarsi dagli scogli, percependo un pericolo di morte...
Ma in quel momento i delfini tornarono indietro, come per aiutarle...
Si abbracciarono ai delfini, mentre con una potenza poderosa, questi si allontanavano verso il mare aperto e la salvezza...
Meravigliose creature, pensò Greta...Hanno rischiato la loro vita per noi...
mentre guardava il mare infrangersi con violenza sulla scogliera...
Di lì a poco, un sibilo acuto, proveniva dall'ingresso sommerso, mentre una luce d'arcobaleno filtrava dalle acque...Guarda verso l'ingresso sommerso, esclamò Greta a Costanza, cosa sarà??? Sembra una barriera di luce contro le onde, probabilmente il disco annulla le onde con altre onde...Ho capito disse Greta...Crea un campo magnetico di antimateria, per annullare la forza distruttiva del mare...Si, rispose Costanza, l'arcobaleno, è l'energia costruttiva fra le due onde...Come siamo primitivi, rispetto a loro,esclaamò Greta, forse anche rispetto a questi delfini, che ci hanno salvato la vità per altruismo...
martedì 11 maggio 2010
" LA CASA SUL MARE "
PAGINA 80
Il sole, reclinando dolcemente sul mare, annunciava la sera, Greta, seduta sul terrazzo sul mare, guardava il tramonto dipingere il cielo...Un acquerello di rugiada, colorava le sue ciglia...
mentre la lieve brezza della sera, le accarezzava il viso, profumando l'aria di un'essenza che solo il cuore riconosce...Quel profumo della nostalgia, in gocce di mare, che si lasciano brillare sulle labbra, prima di coglierle con un bacio. Pianse di gioia Greta, quell'emozione eterea, era una cosa viva nel suo cuore, l'Amore...
Uscì di casa velocemente, correndo verso il mare, raggiunse la battigia, dove già cominciava a tracimare la marea, le sue piccole stelle...
Correva, Greta, contro il vento salino, in quella luce del tramonto che scintillava l'aria,
e confondeva il cielo con il mare...
Si sedette sulla sabbia, a guardare il sole immergersi nel mare, nell'ultima luce del giorno
fra le braccia della sera.
Greta, ascoltava il suo cuore parlargli nel sapore del mare, mentre avvertiva un dono prezioso, che il sole gli donava, nell'abbraccio del cuore...
Un piccolo fiore sbocciato fra i ciotoli antichi della scogliera, là, dove il vento e il sale, cancellano i ricordi, la vita sbocciava nella tenerezza della primavera...
Greta, con un gesto delicato, raccolse quel piccolo fiore...pensando alle pagine del piccolo libricino di poesie...Ora il piccolo fiore, brillava come una piccola stella nel palmo della sua mano, profumando la sera d'infinito...Così breve la vita di un fiore, pensò Greta, eppure, cosi immensamente bella...L'attimo di un sorriso, così grande e puro, d'abbracciare
l'infinito, sulle ciglia del cielo...
Ritornando verso casa, Greta guardava le sue impronte sulla sabbia, non più sole...
Roberto, camminava insieme a lei, sui petali di quel piccolo fiore, che adesso fra le sue mani, aveva il profumo degli anni...
Amore, sussurrava il cuore, mentre lontano, brillavano le prime stelle della sera...

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