Se potessi d'incanto volare con le ali dei papaveri, fra le spighe antiche del sole in quel rubino del cielo, concavo alla sera, quando l'eco della tua voce ritorna fra le braccia del vento colmo d'Amore
Si, è lo stesso sogno, incontro all'impossibile, nella tregua della marea, nei solchi topazio della neve. Soli, fra le pagine di una fiaba nati sulle ciglia distillando sale, abbracciati di baci, sospesi alle stelle, di una notte sfamata con briciole d'amore. Soffia da nord la tormenta cerchiamo riparo nel calore di una poesia che accende fiocchi di neve, come se fossero baci.
Dipingi la notte sulla tela del cielo con le tue mani colorandomi di stelle. Dai alla luna il tuo sorriso e ai miei occhi la rugiada dei tuoi occhi. Dipingi un bacio nell'alba che segni il confine tra i giorni passati e quelli che vivremo
Nell'ora del tramonto quando la voce del vento è un canto di violino è il velo di luce della sera è il tuo vestito. Ti abbraccio con un brivido, danzando nel respiro lieve del tuo sorriso fin dove il cuore è un bacio.
Dolce il vento colma infinite distanze rincorrendo canti di gabbiani nell'onda di ritorno. Narra il sale di una poesia il mare, nel rombo antico del cuore lungo le scogliere della vita, con mani coralline e il dolce sorriso di una stella.