lunedì 7 giugno 2010

" LA CASA SUL MARE "


LA CASA SUL MARE
PAGINA 95

Il rollio dell'aereo, e la stanchezza dei giorni trascorsi negli States, cominciavano ad indurre il torpore del sonno sugli occhi di Roberto...Greta, attraversava le ciglia di Roberto, semplicemente con un sorriso, mentre una goccia di rugiada brillava sulle labbra di Roberto.
Amore mio, sussurrava il cuore...mentre l'orizzonte sull'oceano, proiettava gli anni...
Roberto, entrando in un sogno con il cuore, si ferì l'anima, fino a morire...
Vide una statua di sale, in riva al mare, raffigurarlo nel vento, lentamente dissolversi fra le onde...
Si vide steso sulla battigia, con il volto rivolto verso il cielo, mentre la rugiada che sulle sue labbra
cadeva dagli occhi di una sirena, gli salvò la vita.
Greta, attraversando il tempo e lo spazio, era davanti ai suoi occhi...
Sono quì, Amore, sono sempre stata vicina a te, invisibile come il cuore,
ma di cui nè senti la voce e il sapore...
Il soffio di un bacio, raccolse la rugiada, mentre il cuore riemergeva dall'oceano,Roberto abbracciando Greta, la baciò teneramente, tenendola fra le braccia, ora sull'areo c'era un passeggero in più...
Gli urli d'esaltazione dei passeggeri sull'aereo, fecero sobbalzare sul sedile Roberto...
Cosa succede??? Vedendo i passeggeri guardare fuori dagli oblò un razzo terra- spazio, solcare il cielo in direzione dello spazio...Roberto, incuriosito chiese alle hostess, se sapessero di chi fosse quel Razzo??? E' il Falcon 9, rispose una di esse, è un vettore di una società privata, per usi commerciali...Bene, rispose Roberto, è cominciata l'era delle società che potranno portare i rifiuti radioattivi, fuori dal sistema solare a perdersi nello spazio...
Un manager facoltoso, ascoltando le idee di Roberto, sa, caro prof, mi ha dato un'idea realizzabile, soprattutto aumentando la capacità di carico dei vettori, si potranno smaltire tonnellate di Uranio radioattivo provenienti dalle future centrali nucleari...
Le conviene affrettarsi, rispose Roberto sorridendo, gli altri si stanno già attrezzando...
mentre la scia del Falcon 9, si dissolveva nell'atmosfera, il suo carico utile era già nello spazio...
Roberto, lasciò che il cuore, volasse sull'oceano...mentre una coppia d'ali, tracciavano il tramonto,
di quei segni visibili dall'altra parte del Mondo
Amore




" DOVE NASCE IL MARE "



Si
distende
il cuore
fra le braccia
della sera,
nel
fruscio di una
voce
improvvisa
il vento,
dove le mani
del cielo
non
nascondono
le stelle
ma raccolgono
il mare
sulle ciglia,
dentro
conchiglie di baci
il cuore,
c'è il mare
stasera
sulle labbra
del
cielo

domenica 6 giugno 2010

" SULLE ALI DEL CUORE "



Comincia
con un sorriso
il giorno,
quando mi telefoni
un bacio
in un battito
d'ali

" LA CASA SUL MARE "



LA CASA SUL MARE
PAGINA 94

Io so, per certo che gli animali selvatici, riescono a sentire il terremoto prima degli uomini disse Erina, sappiamo che molti animali possiedono una sensibilità uditiva superiore a quella dell'uomo, il quale è in grado di udire i suoni aventi una frequenza superiore ai 16 hertz (Hz), ma non oltre i 16.000-20.000 Hz. Al di sotto dei 16 Hz si parla di infrasuoni, al di sopra dei 20.000 Hz si parla di ultrasuoni. I cani sono invece in grado di udire suoni di frequenza sino a 60.000 Hz, i gatti addirittura fino a 70.000 Hz, ma pipistrelli, delfini e balene possiedono capacità superiori. Potremmo costruire un'orecchio bionico che ascolti a quelle frequenze così elevate, rispose Debora.
Percepire il suono caratteristico dei terremoti è un evento fisico che precede l'immediatezza della scossa, esclamò Roberto, ma questa singolarità, non ci suggerisce dove si verificherà la scossa, nè quando...
Forse è più utile ed efficace, considerare che la causa di un terremoto è sempre un'esplosione geo-termica endogena, per ignizione di gas ad alta temperatura e pressione nelle cavita naturali del sottosuolo, dove l'esplosione avviene per autocombustione del gas compresso, come in una camera a pressione.
Il fatto che gli atomi di uno o più gas, vibrano emettendo delle onde eletromagnetiche, e in base all'energia cinetica, a cui è sottoposto un sistema chiuso com'è appunto una cavità naturale chiusa, ci consente di rilevare attraverso uno o più satelliti, l'ubicazione esatta delle cavità con un certo valore vicino all'esplosione per ignizione, da questi dati satellitari, si può mappare l'intero pianeta, semplicemente rilevando le onde elettromatiche dei gas che vibrano nelle cavità.Questa possibilità, oltre a mappare le zone sismiche, ci consente di parcellizzare il rischio, fra le dimensioni di una cavità e l'aumento esponenziale dell'energia cinetica, che sarà misurabile in base alla frequenza del segnale emesso dalla cavità. Il poter rilevare le cavità con assoluta precisione, ci consentirà di individuare l'epicentro di un terremoto e con Google Earth, sapere che tipo di urbanizzazione vi è in superfice. Il poter seguire i punti cavità sul pianeta, ci offre anche la possibilità di seguire gli spostamenti della crosta terreste, rivelando con precisione la firma caratteristica delle onde elettromagnetiche emesse dal magma che soggiace a Km di profondità, per prevedere anche le eruzioni vulcaniche.
Insomma, la Terra ci parla in ogni momento, ma noi non sappiamo ascoltarla, esclamò Erina...Chissà com'è la voce della Terra...
E' la voce di Roberto!!! Esclamò Debora!!! Scoppiarono tutti a ridere, mentre l'areo quasi a raso dell'oceano, sembrava inseguisse i delfini e le balene, grandi aironi...
Forse, loro, si dico, le altre creature che popolano il Mondo, riescono a sentire,
la voce della Terra, esclamò Alessandra...



" STAGADAN!!! "


Silenziosamente
sfoglio
i petali della sera,
negli ineffabili
respiri del vento
raccolgo
tutti i baci
del
cuore
una rosa antica
che profuma
d'Amore
sulle labbra
del
cuore

" OMNIA "


Scrive il cielo
in versi di rugiada
la meraviglia
dell'aurora,
fra le mani
l'effimera
piuma del vento
traccia
sui petali nudi
la voce del mare.
Quel salino
che non ha voce,
solo
baci sulle
labbra,
ha dipingere
il colori
del
cuore

sabato 5 giugno 2010

" UN'ALTRA PRIMAVERA "


Fra le mani
spoglie
ritrovo le tue,
quel nostro
parlarci
fra le dita
ad un palmo
dal
cuore
il dolce sorriso
della
primavera
nuda
di
baci